Castello di Corbara
Citato nel catasto del 1292 come castrum Corbarii, passò dai Montemarte (che lì si erano trasferiti, dal castello omonimo conquistato dai tuderti, due secoli prima) ai Monaldeschi della Vipera.
Ha una pianta a C, con un torrione a nord, ed il loggiato a piano terra è sovrastato da un ordine di arcate che chiude il corpo di fabbrica formando un rettangolo.
Agli inizi del 1200 Andrea di Montemarte, imprigionato dai tuderti, fu costretto a cedere il castello di MonteMarte, che era situato alla fine della gola del Forello sulla riva destra del Tevere, in una posizione strategica da dove si vedono le città di Orvieto e Todi (i ruderi del castello sono visibili dalla strada SS Baschi – Todi).
Porto Romano di Pagliano
Il territorio, già in epoca etrusca, era servito da vie di comunicazione stradali che furono riutilizzate successivamente dai Romani. Le vie di comunicazione non erano rappresentate soltanto da strade, ma anche da fiumi, come il Paglia ed il Tevere, a quei tempi navigabili. La navigazione tiberina era privilegiata per gli scambi commerciali così da fornire una rete di comunicazione con punti nevralgici che collegavano Roma con le regioni più interne, attraverso il Paglia, la Nera, l'Aniene.
La presenza di resti di anfore denuncia l'esistenza di vari centri di scambio commerciale e in più il recupero delle strutture murarie, di cisterne, di terme e di impianti portuali testimonia una fiorente realtà abitativa lungo il Tevere.