L’accesso al centro storico da viale Regina Margherita conduce direttamente a piazza Santa Maria, dove si trova il monumento più importante del borgo: la Collegiata di Santa Maria Assunta, uno degli esempi più significativi di architettura romanica dell’area.
Secondo la tradizione, la chiesa sarebbe sorta su un edificio religioso più antico legato al re longobardo Desiderio. La costruzione attuale viene generalmente collocata tra XI e XII secolo. La facciata è preceduta da un pronao sorretto da cinque colonne e presenta due rosoni sovrapposti, decorazioni in ceramica e, sulla sommità, la figura di un’aquila.
L’interno è articolato in tre navate, scandite da colonne e capitelli riccamente decorati. Di particolare pregio è il pavimento musivo di tradizione cosmatesca. La cripta, preceduta dalla schola cantorum, conserva numerosi elementi scolpiti e simbolici. Tra le opere custodite nella chiesa figurano anche un trittico di Nicolò Alunno e una Decollazione del Battista di Livio Agresti.
La ricchezza delle decorazioni scultoree rende la collegiata un vero repertorio di immagini e simboli religiosi, concepiti in origine anche come strumento di comunicazione per i fedeli.
Sulla stessa piazza si affaccia Palazzo Pennone, costruito intorno alla metà del Seicento e oggi sede del Comune. L’edificio, sviluppato su tre livelli, è caratterizzato dall’uso del travertino negli angoli, nelle balaustre e nei portali. La sua posizione elevata lo rende uno degli elementi più riconoscibili del profilo urbano.
Nel centro storico di Lugnano in Teverina si trovano anche le chiese di Sant’Andrea e Santa Chiara. Poco fuori dalle mura sorge invece il convento di Sant’Antonio da Padova, fondato dai Cappuccini nel 1579 e immerso in un piccolo bosco di cerri.
Più antico è il convento di San Francesco, costruito nel 1229 in un luogo legato alla tradizione francescana. Un affresco trecentesco ricorda infatti un episodio miracoloso attribuito al santo.
Tra gli elementi più caratteristici del sistema difensivo si conserva la porta medievale, originariamente collegata alla cinta muraria e successivamente restaurata nel Quattrocento per volontà di papa Pio II.
Passeggiando per il borgo si incontrano vicoli, archi, scalinate e scorci particolarmente suggestivi. Meritano attenzione anche via Duca degli Abruzzi, il quartiere delle Logge, Palazzo Pannicelli in piazza della Rocca, l’ex fabbrica ottocentesca oggi recuperata a fini turistici e la piccola piazza di Campo dei Fiori.
Fuori dal centro, lungo la strada per Attigliano, si trova la chiesa di Santa Maria del Ramo, detta anche di Ramici. Sorge isolata su un poggio circondato da cipressi ed è legata alla tradizione del ritrovamento miracoloso di un’immagine della Madonna.
Per chi è interessato all’archeologia, il territorio offre infine i resti della villa rustica romana di Poggio Gramignano, costruita nel I secolo a.C. in posizione panoramica sulla valle del Tevere.