Castiglione del Lago
All’inizio del Novecento la poetessa Vittoria Aganoor descriveva il Trasimeno come un luogo di rara suggestione, incorniciato da colline verdi e impreziosito dalle sue isole.
Quel paesaggio, che rischiò in passato di essere profondamente trasformato dai progetti di prosciugamento del lago, fu difeso anche grazie all’impegno della popolazione locale e di alcuni intellettuali, tra cui il deputato Guido Pompilj.
Oggi il Trasimeno conserva ancora gran parte del suo fascino: un ambiente luminoso e tranquillo, dove acqua, vegetazione e piccoli centri abitati convivono in un equilibrio che continua a caratterizzare l’identità di questo territorio.
Periodo etrusco – Il primo insediamento doveva essere di dimensioni contenute e probabilmente occupava la parte del promontorio più vicina al lago.
Periodo romano – La località assume importanza come punto di sosta e presidio lungo la Via Cassia Aretina, una delle principali direttrici della zona.
X secolo – Il centro è documentato come borgo fortificato con il nome di Castello Chiugino.
1247 – Il castello viene distrutto dalle forze ghibelline di Arezzo e Cortona. Nello stesso periodo prende avvio la ricostruzione del borgo, che assume il nome di Castello del Leone e viene rafforzato come presidio strategico lungo l’asse tra Roma e Firenze.
1550 – Papa Giulio III istituisce il Marchesato di Castiglione e del Chiugi e assegna il territorio alla sorella Giacoma, moglie di Francesco della Corgna. I loro figli, Fulvio e Ascanio, intraprendono rispettivamente la carriera ecclesiastica e quella militare. Fulvio diviene cardinale, mentre Ascanio, esperto di fortificazioni, riceve il titolo di marchese.
1550-1565 – Castiglione vive una fase di profondo rinnovamento urbano e architettonico. Il quattrocentesco Palazzo Baglioni viene ampliato e trasformato nella residenza della famiglia della Corgna, destinata a diventare il fulcro di una corte signorile.
1617 – Il Marchesato viene elevato al rango di Ducato.
1647 – Con la morte di Fulvio della Corgna si estingue la dinastia. Il Ducato viene soppresso e il territorio torna sotto il diretto controllo pontificio. Il Palazzo Ducale passa alla Camera Apostolica e viene amministrato da un rappresentante del papa.
1870 – Il Comune di Castiglione del Lago acquisisce la proprietà di Palazzo della Corgna.
Tra i principali monumenti di Castiglione del Lago spicca Palazzo della Corgna, ampliato tra Cinquecento e Seicento a partire dal precedente nucleo del palazzetto Baglioni. Il progetto è legato a Galeazzo Alessi, con una possibile supervisione del Vignola.
L’interno custodisce uno dei più importanti cicli pittorici del tardo manierismo umbro-toscano. Oltre 1.200 metri quadrati di superfici decorate raccontano le imprese di Ascanio della Corgna attraverso episodi ispirati alla storia romana e alla mitologia classica. Gran parte degli affreschi, realizzati da Niccolò Circignani detto il Pomarancio, è stata recuperata grazie a interventi di restauro che ne hanno restituito leggibilità e ricchezza cromatica.
Il palazzo è collegato alla Rocca del Leone da un suggestivo camminamento ricavato lungo le mura e successivamente coperto nel Seicento.
La Rocca, costruita a partire dal XIII secolo, è uno degli esempi più significativi di architettura militare medievale dell’Umbria. La particolare pianta a cinque punte richiama simbolicamente la costellazione del Leone. La posizione dominante sul Lago Trasimeno ne fece per secoli un punto strategico nel controllo delle vie e dei territori contesi tra poteri umbri e toscani.
All’estremità opposta del centro storico si trova la chiesa di Santa Maria Maddalena, edificata nell’Ottocento su progetto di Giovanni Caproni. Al suo interno sono conservate una Madonna del Latte di scuola senese del XIV secolo, una tavola con la Madonna e il Bambino attribuita a un seguace del Perugino e affreschi realizzati da Mariano Piervittori nella seconda metà dell’Ottocento.
Merita una visita anche la chiesa di San Domenico, costruita nella prima metà del Seicento per volontà del duca Fulvio Alessandro della Corgna. L’interno conserva un elegante soffitto a cassettoni e diverse opere pittoriche del XVII secolo.