Stroncone conserva un centro storico ricco di testimonianze medievali, rinascimentali e barocche, distribuite lungo un percorso fatto di piazze, vicoli e antichi edifici civili e religiosi.
Fuori dalle mura si apre Piazza della Libertà, affacciata sulla conca ternana. Qui si trova la Fontana delle Tre Tazze, realizzata nel Cinquecento da maestranze locali e caratterizzata da tre vasche, protomi leonine, un timpano centrale e decorazioni con delfini scolpiti.
Dalla piazza si accede al borgo attraverso la Porta Maggiore, sormontata dallo stemma comunale. Superato l’ingresso si raggiunge Piazza San Giovanni, l’antica Piazza Maggiore, dove sono visibili un pozzo medievale con cisterna e l’Oratorio di San Giovanni Decollato. L’interno della chiesa conserva opere attribuite a Giuseppe Bastiani da Macerata, altari barocchi e stucchi realizzati dai fratelli Grimani.
Proseguendo tra i vicoli si incontra la chiesa di San Nicolò, tra le più antiche del paese. L’edificio, più volte modificato nel corso dei secoli, presenta un portale decorato con bassorilievi di gusto bizantino e conserva al suo interno opere di notevole interesse.
Poco distante si trova il Palazzo Comunale, nato dall’unione dell’antico Palazzo dei Priori e del successivo Palazzo Apostolico. Alla Sala del Consiglio si accede attraverso una scalinata in pietra, lungo la quale sono esposte lapidi e reperti di epoca romana e tardo-antica. All’interno si conservano anche gli stemmi delle principali famiglie locali e i preziosi Corali di Stroncone, nove codici miniati su pergamena risalenti al XIV secolo.
Salendo fino a Piazza della Torre si raggiunge il punto più alto del borgo. Qui si trova l’Oratorio della Madonna del Gonfalone, anticamente destinato alla custodia del gonfalone comunale.
L’interno è riccamente decorato con pitture e stucchi dorati.
In via Vici si trovano Palazzo Vici e la piccola cappella di Santa Maria della Neve, detta anche della Porta di Sotto, a pianta ottagonale e con un altare di gusto barocco.
Tornando verso Piazza della Libertà si incontra il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, realizzato nel 1920 da artigiani locali.
Poco fuori dal centro storico sorge il Convento di San Francesco, più volte trasformato nel corso dei secoli. La chiesa conserva affreschi del primo Quattrocento, tra cui una delle più antiche raffigurazioni di San Francesco presenti nel territorio. Il complesso, che in passato fu anche centro di studi teologici, ospita una biblioteca con una ricca raccolta di documenti francescani.
Nei dintorni si trovano inoltre il Monastero di San Simeone e i resti dell’Abbazia di San Benedetto in Fundis, ulteriori testimonianze della lunga storia religiosa del territorio.