Nocera Umbra conserva ancora oggi l’aspetto raccolto e fortificato del borgo medievale. Le mura, le porte e la posizione dominante ricordano la funzione difensiva che il centro ebbe per secoli.
Superata Porta Vecchia, si incontra la chiesa di San Francesco, costruita nel Trecento e oggi sede della Pinacoteca e del Museo Civico. Al suo interno sono conservati affreschi di Matteo da Gualdo, un polittico dell’Alunno del 1483 e altre opere riconducibili alla scuola umbra.
Tra gli edifici religiosi più importanti figura il Duomo, di origine romanica ma profondamente ricostruito nel Quattrocento. Tra gli elementi di maggiore interesse si segnalano il pavimento maiolicato della sagrestia e una cappella decorata con tele seicentesche di Giulio Cesare Angeli.
Accanto al Duomo svetta il Campanaccio, imponente torre civica dell’XI secolo e principale testimonianza superstite dell’antica rocca.
Nel centro storico meritano attenzione anche la chiesa di San Filippo, realizzata in stile neogotico nell’Ottocento su progetto di Luigi Poletti, e la chiesa di Santa Chiara, di origine medievale ma più volte rinnovata. Quest’ultima conserva una Natività della Vergine di Carlo Maratta. Di interesse è anche il Teatro Comunale, raffinato esempio di architettura liberty.
Il territorio comunale comprende numerosi piccoli centri e nuclei storici, tra cui Rocca di Postignano, Colle di Nocera, Col Pertana e Salmaregia, oltre a cappelle, edicole e chiese rurali disseminate nelle frazioni.
Nocera è inoltre profondamente legata alla tradizione francescana. Ogni anno, durante la Cavalcata di Satriano, viene rievocato l’ultimo viaggio compiuto da San Francesco nel 1226 verso Assisi.
Un altro elemento distintivo è la presenza delle acque minerali. A Bagni di Nocera sgorga la celebre Sorgente Angelica, nota già dal Cinquecento per le proprietà attribuite alle sue acque. Nel tempo il luogo fu frequentato anche da personalità come Francesco Redi, Vincenzo Monti e Luigi Pirandello.
Il paesaggio circostante, ricco di vallate, sorgenti, boschi, pascoli e terreni coltivati, ha favorito per secoli attività agricole e artigianali e, più recentemente, forme di turismo legate al benessere e alla natura.
A completare l’identità del territorio contribuiscono le tradizioni locali, la cucina, i prodotti agricoli, l’artigianato e le feste popolari, che mantengono vivo il rapporto tra il borgo e il suo ambiente.