Le origini di Montecchio sono molto antiche. La necropoli umbro-etrusca del Vallone San Lorenzo, individuata nell’Ottocento dall’archeologo Domenico Golini, testimonia la presenza di un insediamento attivo tra VI e IV secolo a.C. La posizione vicina al Tevere rendeva quest’area particolarmente importante come punto di contatto tra il mondo etrusco e quello umbro-italico. In epoca romana, sul precedente abitato si sviluppò poi un insediamento rurale.
Le prime testimonianze scritte relative a Montecchio risalgono al 1154. Poco dopo, nel 1165, la famiglia Chiaravalle di Todi avviò la costruzione del primo nucleo fortificato. Una seconda cinta muraria fu realizzata nel 1190 per rafforzare le difese e accogliere l’aumento della popolazione, mentre gli ampliamenti continuarono fino alla metà del XIII secolo.
Nel corso del tempo il controllo del borgo passò tra diverse famiglie, tra cui i Chiaravalle, gli Alviano, i Baschi, i Colonna e gli Atti di Todi. Dal 1607 subentrarono i Corsini.
Il cuore del centro storico è piazza della Concordia, uno degli spazi più caratteristici del borgo, raggiungibile dalla porta sud-orientale e collegata alla rete di vicoli interni.
Qui si trova la chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nel Quattrocento e successivamente ampliata. Il campanile risale al 1633, mentre all’interno si conserva un fonte battesimale ottocentesco in marmo e legno.
Passeggiando nel centro si notano sugli ingressi di alcune abitazioni simboli religiosi con il sole raggiante, la croce e il monogramma IHS. Questi elementi ricordano il passaggio di San Bernardino da Siena, avvenuto nel 1426, santo poi divenuto patrono del paese.
Sulla facciata del Municipio, edificato nel 1889, è visibile anche un medaglione dedicato a Giuseppe Garibaldi, voluto da alcuni reduci garibaldini. Dal 1911 la piazza principale porta il suo nome.