San Gemini si scopre a partire da Porta Romana, principale accesso al centro storico. Poco oltre si incontra il Palazzo dei Principi di Santacroce, oggi destinato a struttura ricettiva, mentre nella vicina piazza sorge il Duomo di San Gemine.
La chiesa, di origine medievale, fu profondamente ricostruita nell’Ottocento con il contributo dell’ingegnere Livoni e la consulenza di Antonio Canova, che soggiornò a San Gemini. La facciata conserva un portale quattrocentesco, mentre l’interno presenta forme neoclassiche arricchite da elementi decorativi successivi. Tra le opere custodite figurano diverse tele di soggetto religioso. Sotto l’altare maggiore si trova l’urna con le reliquie attribuite a San Gemine.
Proseguendo si raggiunge piazza San Francesco, cuore del borgo, sulla quale si affacciano il Palazzo Comunale, Palazzo Canova e la chiesa di San Francesco, costruita nel XIII secolo insieme all’antico convento. L’edificio, a navata unica e di impostazione gotica, conserva numerosi affreschi con episodi e figure della tradizione cristiana, oltre a un Crocifisso ligneo, un portale ogivale e un’antica porta lignea del Quattrocento.
Attraversando Porta Burgi si entra nella parte più antica del paese, conosciuta come Rocca. Via Caventino introduce a un fitto intreccio di vicoli e archi, lungo il quale si incontra il Palazzo Vecchio o Pretorio, costruito tra XII e XIII secolo e antica sede del libero Comune. La facciata è caratterizzata da un grande arco e da una scalinata in pietra, mentre all’interno si conservano sale affrescate, tra cui un interessante ciclo dedicato ai lavori agricoli.
Accanto si trovano Palazzo Zanassi e la Torre Esperia, coronata da un piccolo campanile a vela con orologio. Poco distante sorge la chiesa di San Carlo, già Santa Maria de Incertis, nata probabilmente come loggia pubblica e trasformata successivamente in edificio religioso. L’interno conserva affreschi medievali e rinascimentali e un ciborio trecentesco con immagini della Vergine e dei santi.
Raggiungendo piazza Garibaldi si può visitare la chiesa di San Giovanni Battista, risalente all’XI-XII secolo e un tempo parte del complesso agostiniano. La facciata romanica è impreziosita da un elegante portale con decorazione cosmatesca e figure scolpite. All’interno si trovano dipinti devozionali e un fonte battesimale cinquecentesco.
Seguendo il percorso delle mura si arriva all’ex convento di Santa Maria Maddalena, oggi utilizzato per attività culturali. Poco oltre si trovano i resti di una domus romana con pavimenti musivi, il Museo dell’Opera di Guido Calori, che raccoglie dipinti e sculture dell’artista, e la chiesa di Santa Caterina, nei cui sotterranei sono conservate antiche cisterne romane.
Fuori dal centro storico sorge infine l’Abbazia di San Nicolò, edificio di grande interesse per la sua architettura romanica. La facciata, semplice e asimmetrica, è affiancata da una torre campanaria più antica. Il portale originario è oggi conservato al Metropolitan Museum di New York, mentre quello attuale ne riproduce fedelmente l’aspetto. L’interno, suddiviso in tre navate, conserva capitelli scolpiti, frammenti medievali e un affresco della Madonna datato 1295.