Spello si presta a essere scoperta come un percorso attraverso i secoli. Dalla parte bassa del borgo fino al Belvedere, il centro storico conserva testimonianze umbre, romane, medievali e rinascimentali distribuite lungo un itinerario ricco di scorci, chiese, palazzi e antiche porte.
L’ingresso naturale è Porta Consolare, già utilizzata in epoca romana. Inserita nella cinta augustea, presenta tre fornici ed è sormontata da statue di età repubblicana provenienti dall’area dell’anfiteatro. Accanto si innalza una torre medievale sulla cui sommità cresce un olivo, diventato uno dei simboli più caratteristici del borgo.
Da qui si entra nel Terziere di Porta Chiusa, uno dei tre quartieri storici di Spello. Nei vicoli stretti si incontrano case-torri costruite con la tipica pietra bianca e rosata del Monte Subasio.
Lungo via Consolare si trova la Cappella Tega, piccolo ambiente affrescato che conserva una Crocifissione di Niccolò Alunno del 1461.
Poco oltre sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore, tra gli edifici religiosi più importanti della città. Di origine medievale e più volte trasformata, custodisce al suo interno la celebre Cappella Baglioni, affrescata dal Pintoricchio nel 1501 con scene dell’Annunciazione, della Natività e della Disputa di Gesù con i Dottori. Nella decorazione compare anche l’autoritratto dell’artista. La chiesa conserva inoltre opere della sua scuola, affreschi del Perugino e un pavimento cinquecentesco in maiolica di Deruta.
Accanto alla chiesa, il Palazzo dei Canonici ospita la Pinacoteca Civica.
Proseguendo si raggiunge la chiesa di Sant’Andrea, edificio romanico che conserva un altare trecentesco, affreschi del Quattrocento e una tavola di Pintoricchio con la Madonna, il Bambino e i Santi.
Via Cavour conduce nel cuore del borgo, dove si trovano botteghe e attività legate ai prodotti locali. Si arriva così a piazza della Repubblica, sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale. Dell’edificio medievale resta il loggiato con archi ogivali, accanto al quale si trova la fontana cinquecentesca dedicata a papa Giulio III. All’interno del palazzo è conservato il celebre Rescritto di Costantino, importante documento del IV secolo.
Sulla piazza si trova anche l’antica Rocca Baglioni, successivamente trasformata in residenza signorile. Poco distante sorge la piccola chiesa di San Filippo, edificio settecentesco attribuito al Piermarini.
Salendo verso piazza Mazzini si incontra la chiesa di San Lorenzo, seconda collegiata di Spello. Di origine medievale, fu profondamente modificata nel Cinquecento e conserva la cappella del Sacramento e un coro con tarsie lignee.
Da via Giulia si entra nel Terziere di Pusterola, la parte alta del paese. Lungo il percorso si incontrano i resti di Porta Romana, il Teatro Civico Subasio, vicoli e piazzette come via Fontanello e Borgo del Teatro, fino all’oratorio di San Biagio e al complesso delle Clarisse.
Attraversando ciò che resta della Porta dell’Arce si raggiunge il Belvedere, il punto più alto di Spello. Qui sono visibili grandi blocchi di pietra appartenuti a edifici romani. Poco distante si trovano il Convento dei Cappuccini e la chiesa di San Martino, di origine romanica.
Uno dei monumenti più spettacolari del borgo è Porta Venere, risalente all’età augustea e affiancata dalle cosiddette Torri di Properzio. Da qui si esce dalla cinta romana e si raggiungono i resti dell’anfiteatro romano e la chiesa di San Claudio, che conserva ancora un’impronta romanica particolarmente sobria.
Il percorso può concludersi lungo le Mura Augustee, tornando verso Porta Consolare. Nel tragitto, strade come via Porta Chiusa, via Borgo della Fortezza e via San Ercolano offrono alcuni degli scorci più caratteristici di Spello.