Monteleone d’Orvieto conserva un centro storico compatto e ancora fortemente legato alla propria origine medievale. L’accesso principale avviene attraverso Porta Nord, uno degli elementi più antichi del borgo, da cui si entra in un tessuto urbano segnato da mura, passaggi, ruderi e antichi camminamenti. Il colore dominante è quello caldo dei mattoni artigianali utilizzati nelle costruzioni.
Il centro si sviluppa lungo un asse principale che conduce fino al Torrione, grande terrazza panoramica affacciata sulla Val di Chiana. Da qui lo sguardo si apre su un paesaggio ampio e armonioso, con vedute che richiamano le atmosfere della pittura umbra rinascimentale.
Lungo il percorso si incontra la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, che conserva al suo interno un dipinto riconducibile alla scuola del Perugino.
Tra gli edifici più caratteristici figura il Teatro dei Rustici, considerato tra i più piccoli teatri storici d’Italia. L’edificio nacque come sede dell’amministrazione del castello e fu trasformato in teatro nel 1738. Ancora oggi ospita spettacoli, cerimonie civili, incontri e iniziative pubbliche.
Il territorio che circonda il borgo contribuisce in modo decisivo alla sua identità. Giardini, sentieri, boschi, fontanili e corsi d’acqua offrono numerose occasioni per passeggiate e attività all’aria aperta, in un ambiente che cambia aspetto con il trascorrere delle stagioni.
Monteleone d’Orvieto è legato anche a diverse personalità della cultura e della musica. Tra queste spicca Attilio Parelli, compositore e direttore d’orchestra, al quale è dedicato il Centro di Documentazione di Arte Musicale.
Nella chiesa di Sant’Antonio da Padova ha sede il Museo Parrocchiale, che raccoglie arredi e oggetti liturgici provenienti dalle chiese del territorio.
Un’altra figura importante è quella di Pietro Bilancini, poeta, educatore e critico letterario; a lui è dedicata la piazza principale del paese, sulla quale si affaccia anche la Torre dell’Orologio.