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Luca Signorelli a Perugia

Mostre Umbria
Perugia (PG)

LUCA SIGNORELLI “de ingegno et spirto pelegrino”
Il 21 aprile 2012 sarà aperta al pubblico una grande mostra dedicata a Luca Signorelli (Cortona, circa 1450 - 1523), uno degli artisti più importanti del Rinascimento, lungamente attivo in Italia centrale dal 1472 al 1519, a cui non è stata dedicata una rassegna monografica dal lontano 1953.
La mostra si articolerà in tre sedi espositive: a Perugia nella Galleria Nazionale dell'Umbria, a Orvieto nel Duomo, nel Museo dell'Opera e nella chiesa dei Santissimi Apostoli, a Città di Castello nella Pinacoteca Comunale. Più di 100 le opere ad oggi concesse, di cui 66 del pittore cortonese.

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Perugia. Intorno alla Pala di Sant'Onofrio: da Piero della Francesca alla piena maturità.
Nell'introduzione al catalogo della mostra su Signorelli del 1953, si lamentava l'assenza delle Madonne di Boston, Oxford e Venezia, che, messe a confronto con l'affresco staccato di Città di Castello, sarebbero state fondamentali per verificare la tesi di Bernard Berenson, che aveva raggruppato “tali cose piefrancescane” sotto il nome di Signorelli giovane. La mostra di Perugia ripara a quella lacuna, mettendo in sequenza i quattro dipinti, con l'aggiunta, davvero importante, dell'intrigante Presentazione al Tempio, ex Cook e già Morandotti, venduta di recente da Sotheby's a New York e gentilmente concessa in prestito dal nuovo proprietario.
E' possibile delineare, così, quella che i curatori della mostra, in linea con l'intuizione di Berenson, ritengono sia l'effettiva fisionomia artistica dell'esordiente maestro cortonese. Il quale, anche a dire di Giorgio Vasari, mosse i primi passi all'ombra del grande maestro prospettico.
Per sottolineare l'influenza avuta da Piero della Francesca sul giovane Signorelli la mostra si apre con la Madonna di Senigallia, capolavoro maturo del pittore di San Sepolcro concesso in prestito dalla Galleria Nazionale delle Marche. Tale opera, recentemente restaurata, dialoga con il polittico di Sant'Antonio da Padova, sempre di Piero della Francesca, stabilmente conservato nella Galleria Nazionale dell'Umbria. Dopo l'esordio pierfrancescano, la mostra mette in luce la svolta che, nel percorso di Signorelli, è rappresentata, nella seconda metà degli anni settanta, dall'incontro con il Verrocchio a Firenze. Una bellissima testa di San Girolamo, ascrivibile a quest'ultimo dà modo di comprendere il senso di quella svolta, comune ad altri artisti come Perugino e Bartolomeo della Gatta, attivi in quegli stessi anni accanto al Verrocchio e, naturalmente, presenti in mostra con opere di quel periodo.
Capolavoro giovanile del Signorelli e punto di snodo del percorso espositivo è la cosiddetta Pala di Sant'Onofrio del Duomo di Perugia, realizzata nel 1484 quando la diocesi di Perugia è retta dal vescovo cortonese Jacopo Vannucci. Qui Signorelli, che ha appena concluso la sua breve ma esaltante esperienza sui ponteggi della Cappella Sistina, raggiunge l'apice della sua potenza espressiva. Il percorso si dipana, poi, attraverso una serie di dipinti, molti dei quali indiscutibili vertici della pittura rinascimentale italiana, come la Sacra Famiglia Pallavicini Rospigliosi, il Tondo di Monaco o la Madonna Medici. Nel tentativo, in parte riuscito, di assemblare opere del Signorelli smembrate in antico e oggi disperse in varie sedi museali italiane e straniere, vengono poi presentati alcuni frammenti della pala Bichi, parti della pala di Matelica e della pala Filippini di Arcevia, mentre l'Annunciazione di Volterra viene ricostruita in ogni suo elemento.
Chiude la rassegna una selezione di disegni provenienti dal Louvre, dagli Uffizi, dal British Museum e da altre collezioni. Questa parte della mostra è di fondamentale importanza per capire quale ruolo abbia avuto la progettazione grafica nella costruzione della grandiosa ed eroica umanità del Signorelli.

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La Galleria Nazionale dell'Umbria nel Palazzo dei Priori
Affacciato sulla piazza IV Novembre, dominata dalla monumentale fontana dei Pisano, il Palazzo dei Priori è uno dei simboli della città di Perugia e una delle architetture civili più interessanti del medioevo.
Costruito a partire dalla fine del XIII secolo e ampliato nel corso del Quattrocento, con la cappella dei Priori affrescata da Benedetto Bonfigli, e del Cinquecento, oggi è la prestigiosa sede della Galleria Nazionale dell'Umbria. Le origini del museo si riallacciano alla storia dell'Accademia del Disegno di Perugia fondata nel 1573 da cui provengono gran parte delle opere tuttora presenti.
Scorporata dall'Accademia, la Pinacoteca viene trasferita al piano superiore di Palazzo dei Priori e inaugurata nel 1907. Alla fine del 2006, dopo un impegnativo cantiere, è stata riallestita e ampliata nel secondo piano del Palazzo dei Priori, permettendo così l'esposizione di gran parte delle opere d'arte allora conservate nei depositi. La grande Sala Podiani e le sale attigue, dove è allestita la mostra su Luca Signorelli sono state attrezzate per eventi temporanei.

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Il Museo del Capitolo della Cattedrale di Perugia
Le collezioni del Museo del Capitolo sono seconde per quantità di opere solo a quelle della Galleria Nazionale dell'Umbria e offrono una testimonianza ricchissima della storia della città.
Il Museo annovera un ricco corpus di manoscritti miniati fra i quali, il Messale di metà ‘200 proveniente da S. Giovanni d'Acri. L'importanza di Perugia in età medievale è testimoniata, oltre che da dipinti su tavola, dalla seduta lignea del Duecento, dall'opera di Arnolfo di Cambio e dai bassorilievi su marmo originariamente provenienti dalla Cattedrale e riutilizzati da Agostino di Duccio per realizzare il quattrocentesco altare marmoreo della Pietà (1474). Capolavoro della pittura rinascimentale è la cosiddetta Pala di S. Onofrio di Luca Signorelli (1484).

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Ufficio stampa locale

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