Inquadra il QR Code con l'apposita APP

Apri da mobile

Raggiungi facilmente la località con il navigatore
Chiudi

Patata Winter

190
visualizzazioni
dal 01/01/2021
Manifestazioni e Festival
da Venerdì 02/10/2020 a Domenica 04/10/2020
Spina di Campello sul Clitunno (PG)

La patata è un tubero originario dell’America centrale e meridionale, dove veniva coltivata fin dai tempi della civiltà azteca e incaica. Colombo nei suoi viaggi oltremare non incontrò personalmente la patata, ma venne invece scoperta dai conquistatori spagnoli di Pizarro, sulla Cordigliera Andina, solo a metà Cinquecento. I primi europei che la degustarono ne rassomigliarono il gusto a quello della castagna. All’inizio il suo nome era “papa”, ma in Europa venne chiamata “patata” perché confusa anche con la patata dolce delle aree tropicali americane.

d5fb7c25 Contenuto di 330aa8fa UmbriaEventi d1f42f2f

Nella seconda parte del sec. XVI le patate giunsero in Italia grazie ai padri Carmelitani scalzi, i quali secondo un cronista dell’epoca insegnarono alla gente come dovevano essere coltivate e raccolte, consigliando perfino: “si mangino in fette, a guisa di tartufi e di funghi, fritte ed impanate, o nel tegame con grasso e agresto…”. Inopportunamente molti mangiavano non i tuberi ma le foglie e i frutti velenosi (contengono solanina), con conseguenti intossicazioni. Le patate conquistarono così una fama negativa, malgrado gli sforzi dei botanici di tutta Europa.

8c128314 Contenuto di a3718fd7 UmbriaEventi 88c0658a

Fu a causa di una terribile carestia del 1663, che in Irlanda si cominciò a consumare patate per l’alimentazione umana. Molti decenni dopo il tubero incontrò colui che l’avrebbe portato fuori dall’ambito militare, durante la guerra dei Setti anni (1756-1763) dove erano protagonisti anche gli eserciti prussiani e francesi. Si trattava del farmacista ed agronomo francese Parmentier Antoine-Augustin, che durante la prigionia in Germania ne apprezzò il sapore, constatando la sua facilità di crescita in terreni relativamente poveri. Tornato in patria, qualche anno dopo Parmentier propose la “pomme de terre” (patata) ad un premio per nuovi cibi contro la carestia, presentando il tubero come un pane già fatto che non richiedeva ne mugnaio ne fornaio.

0fe30303 Contenuto di 03cade15 UmbriaEventi fa527286

L’alimento suscitò grande interesse e fu così che, dopo la spaventosa carestia del 1785, Luigi XVI impartì l'ordine ai nobili di obbligare i propri contadini a coltivare la patata. I risultati non furono quelli sperati, perciò su consiglio di Parmentier, il sovrano francese decise di dare seguito ad uno stratagemma. Si cominciò facendo coltivare delle patate al Campo di Marte, in un terreno guardato a vista dai soldati reali, per poi spargere la voce che lì si produceva una preziosità riservata al re e alla corte. La cupidigia fece il suo corso, in molti si trasformarono in ladruncoli pur d'impossessarsi dei frutti riservati alle mense reali, e durante la rivoluzione del 1789 la patata era già un cibo molto popolare. All'inizio dell'ottocento la "plebea" patata trovò poi la sua consacrazione anche nella Haute Cuisine con le crocchette ideate da Antoin Caréme.

ca4e2e48 Contenuto di d11982c4 UmbriaEventi 6952ecb5

In Italia, la sua presenza risale fin dal sec. XVI presso gli orti botanici di Padova e Verona, ma nonostante gli sforzi degli studiosi, tra i quali sembra ci fosse anche Alessandro Volta, ancora a metà '800 la patata trovava una forte resistenza come testimonierebbe la sua marginale presenza nei ricettari dell’epoca, ma fu in seguito all’Unità d’Italia che essa ebbe una grande diffusione sia di coltivazione che di consumo da parte della popolazione meno abbiente e degli animali, che in tal modo riuscivano a sfamarsi, soprattutto dopo la crisi economica succedutasi alla formazione del nuovo regno, a causa dei debiti contratti per finanziare le guerre d’Indipendenza.

9a0060d3 Contenuto di 179dc298 UmbriaEventi d7a8ae22

La patata si diffuse anche in Umbria, in particolar modo nelle zone montuose dell’Appennino dove trovò un habitat molto simile a quello delle zone di origine per cui si svilupparono produzioni di buona qualità che cominciarono subito ad essere molto ricercate sul mercato ed i poveri abitanti della montagna cominciarono da subito ad utilizzarla soprattutto per scambi con alimenti che nelle loro zone non venivano coltivati o prodotti con grande difficoltà, come vino ed olio.

43ce4344 Contenuto di 2d7f3d5f UmbriaEventi fd024de4

La varietà delle patate coltivate nelle zone montane era a pasta gialla, dovuta alla presenza di molti caroteni, era molto compatta, soda e farinosa dopo l’essicazione, con buccia rugosa e grossolana e a differenza di quelle a pasta bianca resistevano molto meglio alla cottura e ben si prestavano ad essere utilizzate in molteplici versioni nella cucina tradizionale dell’epoca: lessa, fritta, in umido, al forno, sotto la cenere, ma la sua presenza è documentata anche nella produzione di paste, pane, dolci e perfino negli insaccati che si preparavano in inverno.

409ff50e Contenuto di ab756b21 UmbriaEventi 5c589ac3

A Spina di Campello sin dall’ottocento la patata è stato uno dei prodotti più diffusi, che erano alla base dell’alimentazione sia umana che animale e pertanto ogni famiglia ne produceva una grande quantità, che serviva sia per l’autoconsumo che come merce di scambio con altri prodotti, che ad alta quota non si potevano né produrre e né coltivare, divenendo in breve uno dei vari generi per cui la frazione è diventata famosa nella zona e molti abitanti della pianura, in autunno si recavano presso la località per fare incetta di tale prodotto, che veniva considerato pregiato e di grande valore sia per la bontà del gusto che per le sue proprietà organolettiche.

33b1a752 Contenuto di b18ba0e4 UmbriaEventi 3693db33

Per questo motivo la Pro Loco di Spina di Campello, sempre attenta alla valorizzazione del paese, nonché dei suoi prodotti tipici, ha pensato bene di proporre una manifestazione per valorizzare uno dei prodotti agricoli che ancora vengono coltivati in grande quantità, da organizzare durante il periodo della raccolta, per far degustare ad amici, turisti e visitatori, le proprie patate trasformate in piatti tradizionali della zona, realizzati dagli stessi abitanti che hanno prodotto la materia prima, in modo da richiamare molta gente e far conoscere un alimento di grande bontà e le sue tradizionali trasformazioni, che possiamo veramente definire a chilometro zero.

1fc0e471 Contenuto di ed55648d UmbriaEventi 0f89555e
PROGRAMMA
ca24726e Contenuto di b5a58293 UmbriaEventi e3f05471 34290389 Contenuto di 83fcff50 UmbriaEventi 1cc7e70f b6f7c5db Contenuto di 8981180f UmbriaEventi 63e428a8 6c925c5d Contenuto di 7c10a60f UmbriaEventi dcb7093e 2f49ea40 Contenuto di a2de4292 UmbriaEventi bf82f13e
Venerdì 2 Ottobre
Ore 09:30 Allestimento stand con prodotti tipici in piazza
Ore 11:30 Inaugurazione della manifestazione con visita agli stand
Ore 13:00 Degustazione di prodotti tipici in piazza
Ore 19:30 Cena presso la sede della Pro Loco con piatti tipici locali a base di patate di Spina abbinate al sugo d’oca o tartufo
fb51db3f Contenuto di 50ebeac6 UmbriaEventi 98fd0991
d361ebf3 Contenuto di c1342775 UmbriaEventi 491ffcb0 bf50b177 Contenuto di b4606489 UmbriaEventi 1e1ed6a3 597b1431 Contenuto di 814d02bd UmbriaEventi 89f5b781 70380388 Contenuto di 9e57eb54 UmbriaEventi e7b23ae2 89ab68ad Contenuto di dc04e55c UmbriaEventi 2ca823e4 b3b24ac1 Contenuto di 11c83930 UmbriaEventi cd4a16f5 f474574d Contenuto di d31f0cb7 UmbriaEventi e2eaaf39 d3d88c66 Contenuto di 11c4a6bd UmbriaEventi 74a231a2 fcad0cbc Contenuto di 685c320d UmbriaEventi 138cdd25
Sabato 3 Ottobre
Ore 10:00 Apertura stand con prodotti tipici
Ore 10:30 Ritrovo per la partecipazione alla raccolta delle patate da produttori locali
Ore 11:00 Ritrovo macchine d’epoca
Ore 13:00 Pranzo presso la sede della Pro Loco con piatti tipici locali a base di patate di Spina abbinate al sugo d’oca o tartufo
Ore 14:30 Passeggiata a cavallo per i sentieri della Spina in collaborazione con  “LA MATERA DEL CAUCHO de Carlos Alberto Baez”
Ore 16:00 La patata rossa di Spina: dalla raccolta alla tavola, realizzata in collaborazione con il CEDRAV di Cerreto di Spoleto
Ore 16:00 Dimostrazione, preparazione e spiegazione di alcuni piatti con i partecipanti alla raccolta delle patate
Ore 19:30 Cena presso la sede della Pro Loco con piatti tipici locali a base di patate di Spina abbinate al sugo d’oca o tartufo
84eeb3a3 Contenuto di 241357c9 UmbriaEventi bb67b478
c263910e Contenuto di 692bcfca UmbriaEventi 28108b88 50b0af9e Contenuto di be3814b5 UmbriaEventi fc089300 055c09ec Contenuto di ab798a20 UmbriaEventi fe974fc6 00b452f1 Contenuto di 808a1855 UmbriaEventi da53e847 90e04ff2 Contenuto di 56010fc8 UmbriaEventi d7eb416e 87df0e13 Contenuto di eb4ae794 UmbriaEventi c38a9c07
Domenica 4 Ottobre
Ore 10:00 Apertura stand con prodotti tipici
Ore 10:30 Ritrovo per la partecipazione alla raccolta delle patate da produttori locali
Ore 13:00 Pranzo presso la sede della Pro Loco con piatti tipici locali a base di patate di Spina abbinate al sugo d’oca o tartufo
Ore 14:00 Spettacolo di Bolle di Sapone per grandi e bambini
Ore 19:30 Cena presso la sede della Pro Loco con piatti tipici locali a base di patate di Spina abbinate al sugo d’oca o tartufo
c9a4941c Contenuto di 2e3ef59e UmbriaEventi 9f7b7f99