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Archeologia Industriale e Vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni è una rassegna culturale e teatrale che si svolge a Marmore, nel cuore dell’Umbria meridionale, in uno scenario unico che unisce natura, storia e tradizioni popolari. La manifestazione nasce dalla volontà di valorizzare due importanti patrimoni del territorio: da un lato la straordinaria eredità dell’archeologia industriale legata alla Cascata delle Marmore e agli impianti idroelettrici del ternano, dall’altro la ricchezza culturale rappresentata dai dialetti e dal teatro vernacolare.
L’evento si svolge all’interno di un vero e proprio museo a cielo aperto situato lungo il Sentiero n. 5 del Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore, dove sono esposti grandi manufatti provenienti dalle centrali idroelettriche di Galleto e Narni. Questo contesto racconta una parte fondamentale della storia industriale del territorio, legata alla produzione di energia che ha contribuito allo sviluppo delle attività produttive locali, in particolare dell’industria siderurgica ternana.
Organizzata dalla Pro Loco Marmore in collaborazione con importanti partner istituzionali e culturali, la rassegna rappresenta oggi uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ternana. Nata nel 2013 come esperienza sperimentale, nel corso degli anni ha acquisito crescente prestigio e riconoscimento, grazie alla qualità delle proposte artistiche e alla capacità di coniugare cultura, turismo e valorizzazione del territorio.
La manifestazione coinvolge un pubblico ampio e diversificato – bambini, giovani, famiglie, anziani, studiosi, artisti e persone con disabilità – offrendo un’esperienza che va oltre il semplice spettacolo teatrale. I visitatori hanno infatti l’opportunità di scoprire le bellezze naturali e storiche dell’area, approfondire la conoscenza delle tradizioni locali e vivere momenti di aggregazione e intrattenimento nelle suggestive serate estive ai piedi della Cascata delle Marmore.
Protagoniste della rassegna sono le compagnie teatrali provenienti da diverse regioni italiane, selezionate attraverso un accurato processo che premia la qualità artistica e l’innovazione, con particolare attenzione alla partecipazione dei giovani interpreti e autori under 35. Gli spettacoli proposti spaziano dalle commedie originali in vernacolo alle reinterpretazioni di opere classiche, offrendo una panoramica delle diverse tradizioni linguistiche e culturali del Paese.
La scelta di promuovere il teatro in vernacolo rappresenta uno degli elementi distintivi dell’evento. Il dialetto, infatti, costituisce un patrimonio culturale di grande valore, capace di esprimere in modo autentico la storia, le tradizioni e l’identità delle comunità locali. Attraverso il linguaggio popolare, le commedie riescono a comunicare con immediatezza, a suscitare emozioni e riflessioni e ad affrontare temi sociali e culturali importanti, mantenendo vivo un legame profondo con le radici del territorio.
Accanto alla dimensione culturale, la rassegna svolge un significativo ruolo nella promozione turistica ed economica dell’Umbria meridionale. L’afflusso di compagnie, artisti e visitatori contribuisce infatti a sostenere le attività ricettive, la ristorazione, il commercio e i servizi locali, generando ricadute positive sull’intero territorio. Le iniziative collaterali e le escursioni organizzate consentono inoltre di far conoscere ai partecipanti i borghi, i paesaggi e le eccellenze culturali della zona.
Grazie alla sua capacità di unire tradizione e innovazione, spettacolo e valorizzazione territoriale, “Archeologia Industriale e Vernacolo” si è affermata come una manifestazione di riferimento nel panorama culturale nazionale, contribuendo alla tutela delle identità locali e alla promozione di un turismo sostenibile, inclusivo e consapevole.
| Martedì 14 Luglio | |
| Compagnia | La Compagnia Sipario Rosso - Rieti (RI) |
| Opera | Mo me pija un corbu |
Compagnia: La Compagnia Sipario Rosso rappresenta un punto di riferimento consolidato della scena teatrale del territorio reatino, con una storia lunga e strutturata e oltre 600 rappresentazioni all’attivo, arrivando a registrare fino a tremila spettatori in una sola stagione. Opera: “Mo me pija un corbu” | |
| Mercoledì 15 Luglio | |
| Compagnia | Le civette sul comò - Terni (TR) |
| Opera | Dodici rose e ‘na cianca |
| Compagnia: La compagnia nasce a Terni nel 2023 dall’incontro di tre attrici con una lunga e consolidata esperienza nel panorama teatrale locale. Le Civette sul Comò si propongono come realtà dinamica e creativa, impegnata nella valorizzazione del teatro brillante, sia in lingua italiana che nel vernacolo ternano, con particolare attenzione alle sfumature linguistiche e alla tradizione popolare del territorio. La loro ricerca artistica si fonda su un equilibrio tra leggerezza e qualità interpretativa, con l’obiettivo di offrire al pubblico spettacoli accessibili ma curati, capaci di coniugare comicità, ritmo e sensibilità scenica. La compagnia porta avanti una tradizione teatrale viva e contemporanea, in cui il dialetto diventa strumento espressivo autentico e mai caricaturale, ma ricco di umanità e immediatezza. Opera: “Dodici rose e ‘na cianca” In un piccolo cimitero di paese si intrecciano le vicende dei vedovi che lo frequentano quotidianamente, sotto lo sguardo attento di una custode fuori dal comune. Tra gelosie, colpi di fortuna e improbabili conquiste sentimentali di latin lover ormai attempati, prende vita una commedia brillante e tenera che racconta, con ironia e umanità, come il desiderio di amare e di sentirsi vivi non conosca età. A firmarla è Camillo Vittici, nato a Vestone (Brescia), medico specializzato in Pediatria e Cardiologia, che vive e lavora a Bagnatica, in provincia di Bergamo. Autore di oltre ottanta copioni di commedie comiche e di numerosi romanzi, in Dodici rose e ’na cianca dà vita a personaggi autentici e irresistibili, capaci di far sorridere e commuovere attraverso situazioni tanto paradossali quanto profondamente umane. | |
| Giovedì 16 Luglio | |
| Compagnia | I Clitunnali - Campello sul Clitunno (PG) |
| Opera | Per fortuna è una notte di luna |
| Compagnia: La compagnia teatrale I Clitunnali nasce nel 2001 a Campello sul Clitunno per iniziativa del Prof. Luigi Pacifici e di un gruppo di amici e tecnici appassionati di teatro, uniti dal desiderio di dare vita a una realtà culturale radicata nel territorio e aperta alla sperimentazione scenica. Nel tempo, l’associazione si è arricchita della presenza di un gruppo giovanile, pensato per coinvolgere i ragazzi nelle attività di recitazione e nei settori tecnici di supporto, quali scenografia, audio e video, favorendo così un percorso formativo completo e partecipato. Oggi la compagnia è presieduta dalla Prof.ssa Marinella Silvestri, scelta dai giovani per la sua esperienza come docente d’arte e scenografa, oltre che per la sua sensibilità nel coordinare progetti teatrali condivisi. Il nome I Clitunnali richiama le antiche feste sceniche e rituali legate al fiume Clitunno, celebrate in epoca romana e ricordate da autori come Properzio e Plinio il Giovine, a testimonianza di una tradizione culturale che unisce storia, natura e rappresentazione teatrale. Opera: “Per fortuna è una notte di luna” Il racconto prende avvio nella storica notte del 21 luglio 1969, quella dello sbarco sulla Luna, per svilupparsi lungo un arco temporale che arriva fino al 1993. Attraverso ventiquattro anni di storia italiana, l’opera offre uno spaccato generazionale che mette a confronto speranze, illusioni e disincanti della famiglia Palmieri, solo in apparenza serena. Sul fondo di profondi cambiamenti sociali e politici, emergono progressivamente i conflitti interiori e le fragilità dei protagonisti, specchio delle trasformazioni del Paese. La vicenda si apre su una terrazza romana: mentre il mondo osserva incantato l’allunaggio in televisione, la famiglia si riunisce per condividere l’evento. In un contrasto tutto italiano tra sogno e realtà, proprio mentre l’umanità conquista la Luna, un muratore è intento a completare un manufatto abusivo: un’immagine simbolica delle contraddizioni che segneranno i decenni successivi. | |
| Venerdì 17 Luglio | |
| Compagnia | Il Dialogo APS - Camposano (NA) |
| Opera | Le bugie con le gambe lunghe |
Compagnia: Il Dialogo nasce circa cinquant’anni fa dall’iniziativa di un gruppo di giovani appassionati di teatro, uniti dal desiderio di dare forma alle proprie emozioni attraverso la scena. Quello che era un sogno condiviso si è trasformato nel tempo in una realtà teatrale solida e strutturata, grazie alla dedizione dei fondatori e a una costante crescita artistica e organizzativa. Lo spettacolo si sviluppa così come una riflessione intensa, a tratti crudele ma intrisa di ironia, sul rapporto tra apparenza e verità, sull’ipocrisia dei rapporti umani e sulla fame profonda di dignità, amore e riscatto che attraversa ogni personaggio. In questo equilibrio fragile tra commedia e dramma, la scena diventa uno specchio deformante della società, dove ogni maschera rivela, paradossalmente, una verità più autentica. | |
| Sabato 18 Luglio | |
| Compagnia | L’improvvisata Compagnia - Latina (LT) |
| Opera | Il padre della sposa |
Compagnia: L’improvvisata Compagnia fondata nel 1992 presso la Chiesa di San Francesco a Latina come realtà teatrale parrocchiale, L’Improvvisata Compagnia si struttura sin dagli anni successivi come gruppo autonomo grazie all’ingresso di nuovi componenti e alla guida del regista Angelo Tomasetta. Dal 1993 intraprende così un percorso di crescita artistica che la porta ad aprirsi al pubblico e al circuito dei festival teatrali. | |
| Domenica 19 Luglio | |
| Concerto | SUNRISE - Festeggiamo insieme 60 anni - Terni (TR) |
All’interno della rassegna Archeologia Industriale e Vernacolo, la Pro Loco di Marmore, in occasione del 60° anniversario della propria fondazione, propone una serata speciale pensata per festeggiare insieme alla comunità questo importante traguardo. La serata sarà accompagnata dal concerto della band ternana SUNRISE, formazione locale che propone un repertorio strutturato per progetti con arrangiamenti originali. Il progetto 2026, intitolato “I Meravigliosi di ogni Tempo e Luogo”, ripercorre i più grandi successi che hanno segnato la storia della musica, offrendo al pubblico un viaggio coinvolgente ed emozionante. | |
| Lunedì 20 Luglio | |
| Compagnia | Teatro Due - Castellana Grotte (BA) |
| Opera | 3 unici atti comici |
| Compagnia: La Compagnia Teatro Due nasce ufficialmente nel 2014, ma affonda le proprie radici in un percorso più antico: i fondatori provengono infatti da diverse esperienze teatrali scolastiche e amatoriali che hanno contribuito a formare una solida identità artistica. Il gruppo nasce con l’intento di proseguire e rinnovare un cammino già avviato, coltivando creatività, fantasia e attenzione alla cura scenica, elementi che da sempre caratterizzano le proprie produzioni e che hanno portato la compagnia a ottenere riconoscimenti anche al di fuori del contesto locale. Oltre a offrire al pubblico momenti di intrattenimento e comicità, la compagnia si propone come spazio di crescita e formazione, con l’obiettivo di diventare una fucina di nuovi talenti, giovani e meno giovani, interessati ad avvicinarsi al mondo del teatro attraverso uno stile riconoscibile e condiviso. Opera: “3 unici atti comici” Luluccio si ritrova catapultato in una spirale inarrestabile di equivoci amorosi, promesse infrante, ritorni di fiamma e libertà forzata. Tra matrimoni che si trasformano in comiche catastrofi, divorzi lampo più rapidi di una pizza d’asporto e la sua improbabile avventura nel mondo dei single moderni, il protagonista dovrà imparare a orientarsi in un caos sentimentale tanto esilarante quanto imprevedibile. La commedia si sviluppa con ritmo serrato e comicità genuina, offrendo al pubblico una storia brillante, ironica e ricca di situazioni paradossali, capace di divertire e coinvolgere fino all’ultima battuta. Un lavoro pensato per chi crede nell’amore, per chi vorrebbe scappare dall’amore… e per chi ancora non ha deciso da che parte stare. | |
| Martedì 21 Luglio | |
| Compagnia | Filodrammatica l’Antica Fraschetta - Bucine (AR) |
| Opera | I compromessi sposi |
| Compagnia: La Filodrammatica L’Antica Fraschetta di Bucine è una compagnia teatrale riconosciuta nel panorama del teatro in vernacolo fiorentino. Fondata nel 1950 da Giulio Brocci, nasce con l’obiettivo di valorizzare e preservare il patrimonio linguistico e culturale locale attraverso la messa in scena di commedie ispirate alla tradizione popolare toscana. Nel corso dei decenni, la compagnia ha consolidato la propria identità artistica grazie a produzioni curate e al talento dei suoi interpreti, contribuendo a mantenere viva la tradizione del teatro vernacolare e il suo legame profondo con il territorio e il pubblico. Opera: “I compromessi sposi” In una tranquilla parrocchia delle campagne fiorentine, a metà degli anni ’50, sta per essere celebrato un matrimonio riparatore tra due giovani innamorati, Renzo Villani e Lucia Fellini. Apparentemente tutto sembra destinato a risolversi con semplicità, se non fosse per le forti tensioni che dividono le rispettive famiglie. Lo sposo è figlio della Signora Giovanna, fervente democristiana e presidentessa delle Sorelle del Tempio; la sposa è invece figlia di Olinto Fellini, acceso attivista del Partito Comunista locale. In questo clima di contrapposizioni ideologiche, la sempre presente Perpetua non facilita certo la mediazione tra le parti. A cercare di riportare la pace è il buon Don Facondio, determinato a unire i due innamorati nel sacro vincolo del matrimonio. Sembrerebbe che il lieto fine sia vicino, ma l’arrivo improvviso di Ulderiga, alla vigilia delle nozze, rischia di sconvolgere ogni equilibrio e di rimettere tutto in discussione… proprio quando il matrimonio sembra ormai cosa fatta. | |
| Mercoledì 22 Luglio | |
| Compagnia | A.P.S. Palcoscenico - Macerata (MC) |
| Opera | Sulu ’m mmiraculu li putia fa renzavì |
| Compagnia: L’Associazione Culturale Palcoscenico nasce a Macerata nel marzo 1997 dalla volontà e dall’entusiasmo di un gruppo di amici accomunati dal desiderio di condividere passioni e, in particolare, l’amore per il teatro. In breve tempo l’associazione prende forma e avvia la propria attività teatrale, coinvolgendo anche componenti con precedenti esperienze artistiche e sceniche, che contribuiscono alla crescita del progetto. Nel corso degli anni, la compagnia ha consolidato la propria identità come realtà dinamica e partecipata, basata sulla collaborazione, sulla sperimentazione e sulla passione per la scena. Opera: “Sulu ’m mmiraculu li putia fa renzavì” La commedia affronta con tono ironico e brillante il tema delle fragilità nei rapporti di coppia e delle tentazioni che possono incrinare la vita coniugale. Tradimenti, trascuratezze, mancanza di attenzioni e incomprensioni quotidiane diventano il punto di partenza per una riflessione leggera ma efficace sulle dinamiche dell’amore e della convivenza. In un intreccio di situazioni paradossali e colpi di scena, i protagonisti si ritrovano a fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte, fino a un inatteso “miracolo” reso possibile dall’intervento, fuori dal comune, di due mamme defunte incaricate di rimettere ordine nelle vite dei figli. Tra equivoci e momenti di comicità serrata, la vicenda mostra come spesso solo un evento straordinario sembri poter far riemergere la ragione dove prevalgono impulsività e distrazione. Una commedia popolare che, tra sorriso e riflessione, invita a non dare mai per scontati i legami affettivi. | |
| Giovedì 23 Luglio | |
| Compagnia | La Traussa - Spoleto (PG) |
| Opera | Chi zomba gode e a chi predica je rode |
| Compagnia: La compagnia teatrale La Traussa custodisce e rinnova la tradizione del teatro popolare spoletino, riportando in scena storie, personaggi e atmosfere legate alla memoria del territorio. Attraverso l’uso del dialetto e una comicità brillante e autentica, la compagnia racconta la vita dei borghi umbri con immediatezza e verità, mantenendo vivo un patrimonio culturale fatto di identità, relazioni e partecipazione comunitaria. Con lo spettacolo Chi zompa gode e chi predica je rode, prosegue il proprio percorso artistico legato alla tradizione spoletina e alla narrazione corale del mondo popolare. Opera: “Chi zomba gode e a chi predica je rode” In un borgo della campagna spoletina degli anni ’50, la vita quotidiana si svolge tra la canonica, la piazza e i racconti che si diffondono di casa in casa. Quando Assuntina afferma di aver visto qualcuno saltare dalla finestra della maestra Celestina, l’intero paese si accende di curiosità, supposizioni e sospetti sempre più vivaci. Attorno a Rosetta si muove una comunità ricca e vivace, fatta di madri premurose, nonne sagge e parrocchiane attente, in cui le apparenze hanno un peso importante ma i sentimenti, alla fine, trovano sempre il modo di emergere. La messinscena restituisce con ironia e ritmo corale la vita di quegli anni, mettendo in luce la religiosità popolare, il valore della famiglia e il pudore delle relazioni, attraverso uno stile brillante che unisce leggerezza e tradizione. | |
| Venerdì 24 Luglio | |
| Compagnia | Il Focolare - Loreto (AN) |
| Opera | Il matrimonio mancato |
| Compagnia: Guidata dalla regia di Rita Papa, la Compagnia Il Focolare nasce a Loreto nel 1984 e si afferma negli anni come una delle realtà teatrali più attive del panorama marchigiano. La compagnia ha partecipato a numerosi festival e rassegne in tutta Italia, spaziando con versatilità dal teatro brillante di Scarpetta e Feydeau fino ad autori come Aldo De Benedetti, senza rinunciare alla produzione di testi inediti. Questa varietà di repertorio testimonia un percorso artistico dinamico, capace di unire tradizione e sperimentazione. Opera: “Il matrimonio mancato” Cosa accadrebbe se, arrivando a un matrimonio, non si presentasse nessuno dei due sposi? A partire da questo interrogativo prende forma una commedia brillante e ricca di equivoci, in cui assenze, supposizioni e malintesi diventano il terreno ideale per far emergere pettegolezzi, giudizi e preconcetti. Tra presunti amanti, ipotetici “toy boy” e confidenze al femminile, alcune donne legate alla ex futura sposa si confrontano con ironia e sincerità sui rapporti sentimentali, sul sesso e sulle proprie paure, in un intreccio leggero ma pungente che indaga le fragilità e le contraddizioni dei legami affettivi. | |