Mostra itinerante Conoscere e amare l'Italia - presso Palazzo Coelli, piazza Febei 3:
3776d2efContenuto di d0e37efe UmbriaEventi.com 8b5d4848le trasformazioni del Paese attraverso le fotografie di Renato Bazzoni, padre del FAI, che raccoglie gli scatti dell'architetto milanese e ripercorre le tappe del suo impegno civile per la tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale italiano a partire dagli anni Cinquanta.
ef4f78d0Contenuto di edb71e9b UmbriaEventi.com 1cf61897
d68fa840Contenuto di 02ffa1da UmbriaEventi.com 2f14a189Dopo il successo dei primi tre allestimenti alla Cavallerizza di Milano, al Teatrino di Vetriano a Vetriano di Pescaglia (LU) e al Teatro Ariston di Sanremo (IM), l'esposizione, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano con il fondamentale sostegno degli Amici del FAI, arriva al Palazzo Coelli di Orvieto (TR), sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, che ha contribuito alla realizzazione dell'iniziativa.
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270d289fContenuto di 59876dca UmbriaEventi.com 6d6b9487La mostra sarà visitabile dal 6 dicembre 2015 al 9 gennaio 2016 –
2c60a61fContenuto di fb65f617 UmbriaEventi.com 21f3fd17chiusura nei giorni festivi: 8, 24, 25, 26, 31 dicembre 2015 e 1 gennaio 2016.
fe33f4b1Contenuto di 068c596e UmbriaEventi.com cdb19531
62d16790Contenuto di de401879 UmbriaEventi.com 7a317060Architetto nella Milano della ricostruzione e del boom economico, Renato Bazzoni progettò edifici industriali e alberghieri, abitazioni e ospedali, ma la sua passione fu da sempre l'architettura rurale – “creata dalla gente dei campi, delle montagne, delle coste” come amava definirla – che lo portò in giro per l'Italia alla ricerca di testimonianze di un mondo che andava scomparendo. In questo viaggio nell'Italia minore Bazzoni si affida alla macchina fotografica per registrare, descrivere e interpretare le grandi trasformazioni del Paese, quando da agricolo divenne industriale e postindustriale.
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d4b6b035Contenuto di 29fee86a UmbriaEventi.com 1f1fe0b7Curata da Alberto Saibene, la mostra è divisa in sei sezioni – a ciascuna corrisponde un monitor su cui scorrono le immagini fotografiche – e comprende circa 300 scatti, parte di un corpus di quasi 30.000 foto, donato al FAI dalla signora Carla Bazzoni, moglie di Renato.
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0ba231e0Contenuto di f4980107 UmbriaEventi.com 5d281c58La prima sezione è dedicata all'Architettura spontanea o rustica, frutto delle ricognizioni di Bazzoni nei primi anni Cinquanta alla scoperta di un'Italia “minuta” e produttiva – dalle fattorie fortificate medievali ai primi esempi di edilizia industriale ottocentesca.
4c121727Contenuto di a8595f4a UmbriaEventi.com 5f093d05
c1561a3cContenuto di adc3a62a UmbriaEventi.com 1566f791Le alluvioni di Firenze e di gran parte del Veneto nel 1966 stimolarono il lavoro di indagine che confluì nella mostra Italia da salvare, curata nel 1967 da Italia Nostra e Touring Club: il progetto, che per la prima volta ha posto l'opinione pubblica di fronte ai disastri del dissesto ambientale, ha visto la partecipazione di Bazzoni come primo motore della mostra e coordinatore della ricerca iconografica. La storia di questo evento costituisce la seconda sezione.
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0dafd3dfContenuto di 8f983c12 UmbriaEventi.com 946fc89aLa terza affronta invece il tema del fragile habitat di Venezia e della “bellezza accattivante e splendente, direi sfacciata” della Laguna, che Bazzoni considerava non sufficientemente salvaguardata. Le fotografie della quarta sezione, dal titolo Tutti al mare, sono scatti aerei che testimoniano gli scempi edilizi nelle zone costiere nel periodo del boom economico e della nascita del turismo di massa. Una visione in chiaroscuro, tra il documento, la divulgazione e la denuncia, che precede le ultime due sezioni: Nel solco di Romolo: leggere il territorio – la storia dell'uomo attraverso il paesaggio, che per Bazzoni era “un corpo vivo che traduce in forme i contenuti delle civiltà che vi si svolgono” – e Dolce Umbria, scatti degli anni Settanta che ritraggono una regione in bilico tra passato rurale e segnali di modernità. Così la superstrada che solca la valle del Tevere collega rapidamente la regione, ma è anche il vettore dei primi disordini urbanistici. Le nuove villette che crescono al margine dei centri storici “sporcano” il paesaggio, ma assicurano benessere a una regione che comincia ad assistere al ritorno di chi era emigrato.
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e07ad5d2Contenuto di 2cd93b79 UmbriaEventi.com dab1a8a0
27aae6e7Contenuto di e8ac641e UmbriaEventi.com 64757befDurante la mostra il FAI promuove l'iniziativa “Tu, come la vedi?” per condividere l'Italia che gli italiani amano e quella che non vorrebbero vedere. Sarà infatti possibile inviare attraverso il sito www.mostrabazzoni.it gli scatti che raccontano l'Italia che emoziona, che piace o quella che rattrista, dimenticata e umiliata, affinché la mostra sia aperta a tutti. A tutti coloro che vogliono combattere il degrado, che si indignano e che riconoscono l'importanza della bellezza. Le persone che Bazzoni definiva “italiani vivi”. Le foto andranno inviate specificando “L'Italia che amo” per gli scatti che emozionano positivamente o “L'Italia che non vorrei vedere” per tutti gli altri: il FAI le pubblicherà nella gallery del sito della mostra.
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4c37c31aContenuto di 01bc435d UmbriaEventi.com ae807c32Renato Bazzoni è morto improvvisamente il 9 dicembre 1996, nel pieno delle sue battaglie, lasciando un testamento morale che il FAI ha fatto proprio negli anni.
ea30566bContenuto di 5b77fbe0 UmbriaEventi.com e6c4c17dRenato Bazzoni è stato un grande italiano e il FAI, anche in occasione dei quarant'anni d'attività della Fondazione (1975-2015), intende con questa mostra ricordare e omaggiare uno dei suoi fondatori. Questa testimonianza si pone in continuità con la pubblicazione della raccolta degli scritti di Bazzoni Tutta questa bellezza (Rizzoli, 2014).
07338085Contenuto di 140589ca UmbriaEventi.com d8b1779c
56a5571cContenuto di 1f948e7c UmbriaEventi.com 4d0a466bLa mostra è organizzata con il fondamentale contributo e sostegno degli Amici del FAI.
fa9126a4Contenuto di f34e7839 UmbriaEventi.com 9694a0ca
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16b5f9efContenuto di 2f965006 UmbriaEventi.com 2ca99520Giorni e orari: dal 6 dicembre 2015 al 9 gennaio 2016 – chiusura nei giorni festivi: 8, 24, 25, 26 e 31 dicembre 2015, 1 gennaio 2016.
2c0272e6Contenuto di 17e4daba UmbriaEventi.com fae4c802Dalle ore 10:00 alle 13:00; dalle 14:30 alle 17:30 (ultimo ingresso).
1aec8560Contenuto di cc129af2 UmbriaEventi.com 996e7a92
ee509df9Contenuto di 478bdd72 UmbriaEventi.com f76239b7Ingresso libero.
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f3ab1043Contenuto di 4391fff1 UmbriaEventi.com b2c4a66c
93fdcba0Contenuto di 8317fa75 UmbriaEventi.com faaa5451Info: Tel. 0763 393835 – segreteria@fondazione.cariorvieto.it - 328 7515616 - gruppofai.orvieto@gmail.comf1f45d7cContenuto di 7cbe109e UmbriaEventi.com 705b9659