È proprio il mare a dare inizio alla storia, portando a riva oggetti apparentemente inutili, ma che possono invece “servire a crescere”.
La storia del soldatino viene quindi riscritta e intrecciata con quella di un migrante: il protagonista della fiaba di Andersen affronta un viaggio che si sovrappone alla vicenda di un uomo costretto a lasciare la propria terra e i propri affetti per cercare una vita migliore e sfuggire alla povertà.
Il soldatino riesce a riabbracciare per un istante la sua amata ballerina prima di finire nel fuoco; parallelamente, il migrante intraprende il viaggio attraverso il mare, portando con sé una valigia di cartone e lasciando alla propria “ballerina” il suo cuore rosso d'amore.
La conclusione è affidata all'immagine delle scarpe che il mare porta a riva, simbolo di coloro che, come il soldatino, hanno potuto sfiorare la felicità soltanto per un breve momento.
Età consigliata: dai 4 anni
Spettacolo con attori e figure
Coproduzione Micro Teatro Terra Marique - Tieffeu
Autore: Claudio Massimo Paternò e Laura Liotti,
ispirato a Il tenace soldatino di stagno di H. C. Andersen
Regia: Claudio Massimo Paternò
Regia visuale: Mario Mirabassi
Interpreti: Claudio Massimo Paternò, Ingrid Monacelli
Tipo di drammaturgia: contemporanea
Linguaggio: teatro d'attore e teatro di figura