Viaggio nel popolo delle montagne!
Abbiamo incontrato un popolo, quello curdo, che ha ricominciato a sognare. Sogna di poter essere popolo, senza diventare stato. Di poter
vivere in una terra di pace. Dove la diversità delle religioni, delle etnie, non provochi massacri. Dove la gente possa decidere del proprio destino, autogovernandosi. Dove le donne possano uscire dalle proprie case, scoprendo finalmente il volto e prendendo la parola.
Il Paese che non c’è è la storia mitica di un popolo, della resistenza sulle montagne e in mezzo ai deserti. È testimonianza della battaglia che ovunque lo ha visto in prima fila contro la ferocia delle milizie fondamentaliste e del fascismo islamico. È cronaca pulsante, presente, che irrompe sulla scena con le sue notizie, con l’insopprimibile urgenza di essere raccontata. Perché c’è bisogno di reagire, anche qui, anche da noi.
In collaborazione con
UIKI onlus rete,
Ufficio d’Informazione del
Kurdistan in
Italia e GUS,
Gruppo Umana Solidarietà,
“G.Puletti” onlus
Con
Gianluigi Gherzi e
Fabrizio
Saccomanno, ideazione scene
Denise Carnini,
realizzazione scene
Cosimo Scorrano,
disegno luci e tecnica
Angelo Piccinni,
consulenza storica e culturale
Giovanni
Giacopuzzi.
Produzione
Ura Teatro
con il sostegno di
Festival Collinarea,
Associazione Olinda Onlus e
Residenza artistica Teatro Comunale
di Novoli –
Factory Compagnia
Transadriatica e
Principio Attivo Teatro.
GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO, ore 21:00