Un uomo solo è in coda in un anonimo ufficio di Equitalia affianco di altri esseri umani, che come lui, aspettano di conoscere il loro destino. Protagonista è l’attesa, quella dell’assurdo quotidiano in cui trovano spazio pensieri, speranze, inquietudine, pazzie, canzoni e ... illusioni. Dopo frasi di circostanza scambiate con sconosciuti personaggi immaginari, l’eterna attesa costringe
Pasquale a mettersi in fila con se stesso. Che sia per conoscere il proprio destino o soltanto per pagare una bolletta, ognuno attende qualcosa. Ma solo il confronto con il proprio vissuto, con i propri pensieri può svelare il senso profondo della vita.
“Pasquale pensa il molto del niente, all’assurdità dell’esistenziale il pensiero corre, con la lievità di un sospiro, dall’Infinito di Leopardi recitato con accento barese, alla sceneggiata napoletana, alla riflessione pungente su povertà e ricchezza, al gioco di parole. Micheli, bravissimo, porge un cabaret di disparate leccornie che vanno a creare un insieme servito con brillante maestria e vivace
ironia.” Magda Poli - Corriere della Sera
di Maurizio Micheli
con Maurizio Micheli
al pianoforte Gianluca Sambataro
regia Luca Sandri
spazio scenico Fabio Cherstich
produzione
Teatro Franco Parenti
Martedì 18 febbraio 2020, ore 21:00
Mercoledì 19 febbraio 2020, ore 21:00