Due atti unici di Eduardo De Filippo.
In Dolore sotto chiave torna in scena in chiave comica il tema della morte: Lucia, sorella di Rocco, per molti mesi nasconde al fratello – nel timore che questi possa compiere un atto inconsulto - l’avvenuta morte della moglie Elena e quando gli rivela l’amara verità comincia un alternarsi di responsabilità e accuse fra i due fratelli.
Sik-Sik l’artefice magico, atto unico scritto nel 1929, è uno dei capolavori del Novecento.
“Come in un film di Chaplin” - dice Carlo Cecchi -
“è un testo immediato, comprensibile da chiunque e nello stesso tempo raffinatissimo. L’uso che Eduardo fa del napoletano e il rapporto tra il napoletano l’italiano trova qui l’equilibrio di una forma perfetta, quella, appunto, di un capolavoro.”
Ricordava Luca De Filippo:
“Partecipai all’edizione del 1980, allora ero giovane, fu un momento bellissimo. Avevo già fatto parti importanti, ma nel ruolo di Rafele riuscii per la prima volta a far ridere mio padre”.
di Eduardo De Filippo
con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito,
Vincenzo Ferrera, Dario Iubatti
regia Carlo Cecchi
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produzione
Marche Teatro
Teatro di Roma
Elledieffe
Mercoledì 3 marzo 2020, ore 21:00
Giovedì 4 marzo 2020, ore 21:00