A partire da un’indagine sulla verità e sulle diverse forme di controllo del pensiero attraverso i mezzi di comunicazione di massa, nel suo 1984 Lenton mette in luce quanto Orwell sia attuale oggi più che mai: in un mondo costantemente sorvegliato, quanto è improbabile che le autorità arrivino a controllarci del tutto?
“1984 di George Orwell è un incubo profetico sul potere occulto dei media, è la descrizione del peggiore dei mondi possibili, cittadini costantemente spiati e indottrinati, privati di ogni libertà di pensiero e d’azione, della lingua, della creatività, piegati alla pedagogia dell’odio, al disprezzo razzista, obbligati a non amare. Il talentuoso regista scozzese Matthew Lenton, porta in scena il romanzo lungo una drammaturgia che ben lo disegna, e suscita con forza dubbi e interrogativi non solo sul potere dei media, ma anche sull’animo umano. Un crudo quadro di tradimenti, egoismi, brama di conformismo, crudeltà.”
Magda Poli, Corriere della Sera
di George Orwell
adattamento e traduzione Matthew
Lenton e Martina Folena
regia Matthew Lenton
con Antonietta Bello, Luca Carboni,
Nicole Guerzoni, Stefano Agostino
Moretti, Pio Stellaccio, Antonio Tintis,
Giuliana Vigogna
scene Guia Buzzi
luci Orlando Bolognesi
composizione musicale e disegno sonoro
Mark Melville
costumi Gianluca Sbicca
video Riccardo Frati
produzione
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
CSS Teatro stabile di innovazione
del FVG
Martedì 26 Novembre, ore 21:00
Mercoledì 27 Novembre, ore 21:00