WINSTON VS CHURCHILL
Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945.
Incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto, ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”.
Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia.
da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini
con Giuseppe Battiston
e con Maria Roveran
regia Paola Rota
scene Nicolas Bovey
costumi Ursula Patzak
luci Andrea Violato
suono e musica Angelo Longo
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Fondazione Atlantide
Teatro Stabile Verona
Venerdì 6 Dicembre 2019, ore 21:00
Sabato 7 Dicembre 2019, ore 18:00
Domenica 8 Dicembre 2019, ore 17:00