ESCLUSIVA REGIONALE
La storia di un ragazzino degli anni ’90 al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo e la danza, anche, ma siccome non conosceva alcun movimento si divertiva a replicare quelli dello sci, nel salotto, in camera, inghiottito dal verde perenne di una provincia del Nord Italia. Quel ragazzo ora cresciuto, non più sciatore ma danzatore, non più sulla neve ma in scena, ha incontrato il suo mito di bambino, la campionessa olimpica Stefania Belmondo, ed è tornato sui passi della montagna. È giunto il tempo di gridare al mondo che quel primo amore aveva ragione d’esistere, che strappava il petto come e più di qualsiasi altro. In una rilettura della più celebre gara della campionessa piemontese, la 15km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002, First love si fa grido di vendetta, disperata esultanza, smembramento della nostalgia.
“Questo giovane artista ha dalla sua un’imperturbabilità che accentua l’epicità, l’agonismo, le fulminee posture in ogni testa a testa di gruppo o di confronto a due. E si sciolgono in una nomenclatura di sciatrici russe o d’altra nazionalità, i paesaggi sportivi ansanti, determinati, che via via ritmano gli assembramenti o le dedizioni solitarie. Che suspense teatrale.”
Rodolfo di Giammarco, la Repubblica
con Marco D’Agostin
suono LSKA
consulenza scientifica Stefania Belmondo e Tommaso Custodero
consulenza drammaturgica Chiara Bersani
luci Alessio Guerra
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produzione VAN 2018
coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Torinodanza festival e Espace Malraux – scène nationale de Chambéry et de la Savoie
nell’ambito del progetto “Corpo Links Cluster”, sostenuto dal
Programma di Cooperazione PC INTERREG V A – Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020)
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durata 45 minuti
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PREMIO UBU 2018 MIGLIOR PERFORMER UNDER 35
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VENERDÌ 19 NOVEMBRE ore 21:00