La pittrice perugina Maria Teresa Arca propone, alla Biblioteca Sandro Penna, la sua prima personale di pittura dal tema «Mondi di femminilità», dedicata alla figura della donna: la donna e l'arte come gioia di vivere.
Inaugurazione mercoledì 26 febbraio, ore 17:30, negli spazi antistanti il teatro Bertold Brecht.
Interviene Marco Giachetti, presidente dell'associazione culturale Amici dell'arte Ciao Umbria, di cui la pittrice fa parte.
L'esposizione è visitabile da mercoledì 26 febbraio fino a venerdì 6 marzo.
Le opere sono figure che occupano uno spazio indefinito e il sopra e il sotto si equivalgono come nei sogni.
Qui tutto è possibile e vero.
L'artista, originaria di Cagliari ma perugina d'adozione, costruisce il dipinto attraverso superfici intensamente colorate, che esprimono il senso della luce con grandi macchie di colore, che si espandono sulla tela e proclamano la loro indipendenza dalla forma.
Maria Teresa Arca ha partecipato a numerose rassegne, ottenendo diversi premi e riconoscimenti, a Perugia all'interno della Rocca Paolina, a Narni al Centro espositivo Auditorium San Domenico, a Città di Castello alla Sala Art'è e alla Prima Biennale d'arte a palazzo Bufalini.
Ha esposto inoltre per la festa della donna a Bevagna, per la festa del gatto a Spello, a Bastia per il premio Insula romana, a Spoleto per il Festival dei Due Mondi e a Perugia per la mostra 50 e Più in Arte.
Nella concezione romantica l'uomo è immerso nella natura e il paesaggio diventa uno dei temi preferiti, un paesaggio vissuto intimamente dal pittore. Maria Teresa Arca come William Turner, il maggior paesaggista inglese del periodo romantico, nelle ultime opere coglie la grandiosità della natura e il suo paesaggio si dissolve in vortici di luce e aria, quindi lo spazio è estensione infinita, immergendo lo spettatore all'interno del quadro e facendolo diventare protagonista.