La Corsa dei Carretti di Paciano, alla 43ª edizione, è quella che viene definita "La discesa a bestia".
Si tratta di una gara con rudimentali mezzi privi di sistema frenante per le vie scoscese del borgo, dove si sfidano a tutta velocità audaci e coraggiosi piloti.
Per il pubblico la Corsa dei Carretti di Paciano è uno spettacolo davvero entusiasmante e la partecipazione è sempre notevole.
C'è chi dice che i carretti con cuscinetti a sfera siano stati una risposta, ironica e ludica, alle "domeniche a piedi" conseguenti alla crisi petrolifera degli anni '70. In molti paesi si cominciarono a costruire, con assi in legno e cuscinetti di recupero, mezzi divertenti con cui sfruttare discese e strade finalmente asfaltate anche nelle periferie e nelle campagne.
Non dappertutto, però, quella pratica si trasformò in una vera e propria competizione e poi in una irrinunciabile tradizione, com'è successo a Paciano.
La prima Corsa dei Carretti di Paciano documentata riporta la data 1975; da allora diverse associazioni si sono fatte carico della sua organizzazione, sino alla Congrega della Gioventù Muscolosa Disertrice della Vanga a Pedale, che ne ha curato tutte le edizioni dagli anni '90 ad oggi.
Alcune edizioni pomeridiane ed alcune in notturna, a cavallo tra 14 e 15 agosto, sul percorso del "Formone" o dentro il centro storico, la voglia di divertimento e l'adrenalina sono rimaste le stesse.
I concorrenti, con indosso casco, guanti e protezioni variamente artigianali, pilotano carretti dalla meccanica rudimentale privi di freni, sdraiati sull'addome, faccia in avanti in un percorso ripido e tortuoso.
La gara, che si disputa per discese a due o tre concorrenti, regala ogni volta spettacolo e divertimento.
Conclude l'evento la Discesa a bestia, in cui tutti i partecipanti scendono insieme, anche in due per carretto, portando fiaccole, bandiere e carenature varie, e mostrando la vera, un po' folle natura della corsa dei carretti.