Preci deve gran parte della propria storia all’Abbazia di Sant’Eutizio, attorno alla quale nel XIII secolo si sviluppò il castello. Il borgo sorse in posizione strategica, su un pendio posto alla confluenza di tre vallate, e rimase a lungo legato all’abbazia prima di entrare nell’orbita di Norcia. I rapporti tra i due centri furono spesso conflittuali e portarono anche a ripetute distruzioni, fino alla pace definitiva del 1555.
Con il ritorno di una maggiore stabilità, Preci conobbe una fase di rilancio economico e culturale. In questo periodo si affermò la celebre scuola chirurgica preciana, specializzata soprattutto nella cura della cataratta e nella litotomia, l’intervento per l’asportazione dei calcoli alla vescica. L’arte medica veniva tramandata all’interno delle famiglie e alcuni chirurghi locali raggiunsero grande notorietà, come Durante Scacchi, medico di papa Sisto V, e il fratello Francesco, chiamato a operare anche alla corte inglese.
Le famiglie dei medici contribuirono a dare al borgo un aspetto più signorile, ancora oggi leggibile in diversi edifici cinquecenteschi. L’impianto urbano resta però quello compatto di un antico centro fortificato, con due porte di accesso e una trama di vicoli stretti e tortuosi che convergono verso la piazza principale.