Spina di Campello sul Clitunno

Storia del Paese
Cosa c'è da vedere
Il comitato Pro Loco Spina
Con questo nome sono indicati due paesi distinti.

Spina Nuova percorsa dall'omonima strada, la Via della Spina, che veniva anticamente usata per raggiungere la Valnerina, Sellano, Verchiano e Colfiorito, è situato nel comune di Campello, essa è sul versante spoletino, prima del valico.
 


Dopo il valico, verso Cammoro, si trova invece Spina Vecchia, che deve probabilmente il nome al castello sorto tra il XII e XIII secolo, a guardia dell'antica via, la cui funzione era essenziale per mettere in comunicazione la piana spoletina con i territori montuosi del nord-est.

Alla fine del XIII secolo gli spoletini radunarono nel castello di Spina tutti gli abitanti sparsi, assieme a quelli di Acera, dandogli statuti e podestà. I conti di Campello lo ebbero come feudo personale, tanto che, dal 1410 al 1438, Lanfranco Campello vi si ritirò con la famiglia, facendo costruire l'omonima torre; nei decenni successivi, tali architetture andarono in rovina e l'erede, Eurialo Campello, rivendette tutti i diritti e possessi della famiglia.

Nel 1522 prese parte alla ribellione contro Spoleto, conclusa però con un ritorno all'obbedienza.
Il territorio della Spina per la maggior parte è coperto di boschi formati da Carpino, Elce, Cerro, Faggio, Leccio, Roverella e Pino.
Per lo più montuoso, è ricoperto da boschi ed è molto facile trovare e raccogliere il tartufo, infatti la Spina di Campello fa parte dell'associazione nazionale Città del Tartufo.
Le colline sono popolate dal Lupo, l'Istrice, l'Aquila reale, il Biancone, il Lanario, il Cinghiale, la Poiana, il Falco Pellegrino, il Gheppio e dallo Sparviero.

La chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Marco e Lorenzo, dalla struttura a capanna, edificata probabilmente nel sec. XV, si trova a Spina Nuova, lungo il percorso della strada; recentemente gli affreschi interni hanno subito un accurato restauro.

Sulla destra dell’altare viene raffigurato un santo che tiene in mano un bordone, probabilmente San Giacomo o San Cristoforo. Sulla Sinistra vi è raffigurato San Antonio da Padova e il Bambinello, che curiosamente siede sul testo sacro. Nella parete di sinistra ad incorniciare l’altare laterale il pittore dipinse una bella cornice con racemi e fronde e ai lati si può leggere ancora una singolare immagine di San Lorenzo con in mano la graticola simbolo del suo martirio e dall’altra parte i resti di una santa di cui non si può stabilire “chi fosse” per mancanza di elementi. In fondo alla parete di destra l’anonimo pittore dipinse una grande scena andata quasi totalmente perduta, probabilmente vi era raffigurata la Vergine in Gloria e Santi: ha i suoi piedi inseriti in un’ampia cornice arquata.

Il Paese di Spina di Campello appartiene all'associazione nazionale Città del Tartufo, un organo che si occupa di valorizzare le varie specie di Tartufo Italiano, salvaguardando il territorio e l'ambiente delle zone tartufigene particolarmente vocate, nonchè coordinando le varie manifestazioni locali dedicate al tartufo.

In questo luogo si ha l’impressione che il tempo si sia fermato e con esso la genuinità e la qualità della cucina capace di evocare gli antichi sapori di una volta.
La Pro Loco Vanta una storia trentennale con le sue tappe:

- 10 Agosto 1983 - Il Comitato “Spina di Campello”, costituitosi in luglio, organizza la prima manifestazione in onore del patrono di San Lorenzo.

- 04 Agosto 1985 - Il Comitato “Spina di Campello” si trasforma in Pro Loco della Spina, alla cui presidenza è nominato Santino Fortunati, ed organizza la prima edizione dei festeggiamenti in onore di San Lorenzo. Grande è il successo, basti pensare che si sono distribuiti gratis oltre mille piatti di spaghetti al “Tartufo”.

- 04 Agosto 1995 – La Pro Loco, sotto la presidenza di Moreno Marziani e con il benestare del conte Rovero Campello, adotta come stemma il Leone Rampante e come bandiera il vessillo turchino e amaranto degli antichi feudatari.

                       

E' doveroso ricordare i pionieri di questa associazione che costituirono anche il primo direttivo: Santino fortunati, il presidente; Giovanna Agliani, Luigi Marziani, Silvestro Bernardini; Vincenzo Consoli; Marco Marziani e Otello Consoli.

La Pro Loco ogni anno organizza tra le altre cose la sagra del Tartufo e dei Prodotti Tipici, si svolge, come di consueto nei primi dieci giorni di agosto di ogni anno alla Spina di Campello, detta Sagra è considerata una delle migliori tradizioni umbre, contraddistinta dalla qualità dei prodotti che offre, nel totale rispetto delle tradizioni locali.
 

Chiunque avrà il piacere di scoprire questa Sagra rimarrà estasiata dalla bellezza dell’ambiente montano che circonda questi piccoli borghi e dalla tradizione enogastronomica.

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