Festa del Maggio di San Pellegrino 2018 Gualdo Tadino | UmbriaEventi
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Festa del Maggio di S. Pellegrino 2018

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dal 01/01/2018
Sagre e Feste Paesane Umbria
da Mercoledì 25/04/2018 a Martedì 01/05/2018
San Pellegrino (PG)

Da ormai mille anni, ogni 30 aprile, gli abitanti di San Pellegrino, in ricordo del pellegrino morto e del suo bastone miracolosamente fiorito, dopo aver abbattuto e trasportato fino al paese il pioppo più grande della zona, lo issano mediante funi e scale.
b19b1161 Contenuto di b1ebcd5b UmbriaEventi e6376703
4ef77c79 Contenuto di c8a080e3 UmbriaEventi a425305fL’ABBATTIMENTO
ddb2adf9 Contenuto di f01b9218 UmbriaEventi bbafe0d8Sul far della sera, al termine di una cerimonia religiosa, i maggiaioli si recano di corsa verso il posto dove verrà abbattuto il pioppo o maggio, posto che fino a quel momento è noto solo al capomaggio, la guida dei maggiaioli.
636be7f5 Contenuto di d315f5c0 UmbriaEventi 3ed86424
7f644da2 Contenuto di be43325a UmbriaEventi e3bb90faGiunti sul luogo prescelto, con l’esclusivo utilizzo di una fune, di asce e della forza delle braccia il pioppo viene abbattuto e caricato su di un carro agricolo detto sterzetto. Insieme ad esso viene caricato anche un altro pioppo più piccolo che fungerà da punta fiorita del bastone del pellegrino. Fatto ciò i maggiaioli trasportano lo sterzetto sino alle porte del paese da dove, al suono delle campane e allo scoppio dei fuochi di artificio, partono per una emozionante corsa sino alla piazza in cui sarà piantato il maggio.
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f9b52626 Contenuto di 27f91c87 UmbriaEventi 151c84faL’ALZATA
7b57b3da Contenuto di 508c4191 UmbriaEventi 48b338ccUna volta conclusa la “volata” dello sterzetto i pioppi vengono adagiati a terra e, con l’ausilio di asce, privati delle foglie, dei rami e della corteccia. Mentre alcuni maggiaioli si impegnano nella fondamentale fase della giuntura del pioppo grande con quello più piccolo, altri scavano con badili e picconi la buca nella quale verrà inserita la base del maggio.
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4d243b98 Contenuto di 78760df5 UmbriaEventi b55613ecInizia a questo punto la parte più delicata ed emozionante di tutta la festa, quella dell’alzata.
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b3d19a56 Contenuto di 5ec0e004 UmbriaEventi 5f4078d0Nel silenzio più assoluto, in modo che si possano sentire gli ordini del capomaggio, i maggiaioli iniziano a sollevare l’albero attraverso un preciso gioco di scale e corde. Il maggio inizia la sua lenta scalata al cielo, si possono sentire le corde tendersi e le scale scricchiolare sotto la sforzo, ma alla fine la punta fiorita del maggio svetta nuovamente maestosa tra le stelle di San Pellegrino.
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de5575bd Contenuto di b80a31fa UmbriaEventi f0a7555bNei primi giorni di aprile di ogni anno i maggiaioli piantano nuovi giovani pioppi, nel rispetto di quella natura che da mille anni dona loro la gioia di un rito così intenso.
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64245e69 Contenuto di 64d7349e UmbriaEventi 9af95590LA LEGGENDA
42f825ce Contenuto di ce75fb56 UmbriaEventi c40d4679La leggenda legata a questa festa narra che sul calar della sera dei 30 Aprile 1004 si presentò all’ingresso dell’abitazione del conte Ermanno, proprietario del feudo di Castro Contranense, (oggi San Pellegrino), un pellegrino, in compagnia di un ragazzo, che trovarono da parte della famiglia dei conte spontanea e generosa ospitalità. Il pellegrino disse che veniva dalla Provenza e che a tappe successive, visitando i vari santuari piú importanti esistenti lungo il percorso, si proponeva di arrivare a Roma e successivamente di raggiungere l’Abbazia di Montecassino, col proposito di fermarvisi stabilmente.
6f88b345 Contenuto di 0e4b27d5 UmbriaEventi 0bcbd181
b7afda22 Contenuto di 7831a3e2 UmbriaEventi c3e2e7ecDopo aver ricevuto cure, cibo e premure da quella famiglia, il pellegrino, ringraziando, si rimise in viaggio scendendo verso l’abitato di Castro Contranense. Quando arrivò alle prime case, nella parte alta dell’abitato, si era già approssimata la sera e nuvoloni temporaleschi apparivano verso la direzione dei tramonto; poteva quindi ritenersi prossimo un sicuro temporale.
0f406cc8 Contenuto di dc892d56 UmbriaEventi f1d4e959
362f3c09 Contenuto di 3c12ed4a UmbriaEventi fba96554Per tale motivo il pellegrino fu indotto a chiedere ospitalità per quella notte ad un certo Ono, custode della porta d’ingresso dell’abitato di Castro; ma questi lo scacciò decisamente e criticò anche aspramente il suo lungo peregrinare, ritenuto inutile ed ozioso. Il poveretto, per nulla offeso, decise allora di riprendere il suo cammino, con l’intento di giungere per tempo e prima di notte all’abbazia di S. Benedetto di Gualdo Tadino; ma arrivato in prossimità di un fossato, sito a cinquecento metri circa a valle dell’abitato, lungo la via Fiaminia, fu raggiunto dal temporale che lo costrinse a riparare sotto un ponticello sovrastante il fossato medesimo.
49e2abc9 Contenuto di 7d9e0a35 UmbriaEventi cf25189c
7ad0bec8 Contenuto di aaf0287c UmbriaEventi 6a5f447fIl cattivo tempo andò sempre peggiorando e lampi, tuoni, grandine e pioggia scrosciante diedero l’impronta caratteristica di un nubifragio eccezionalmente violento e pauroso.
3fa09edc Contenuto di ab6d0afa UmbriaEventi b6a58a0c
d64773fb Contenuto di 57d3af8f UmbriaEventi a22dad2eIl pellegrino e il ragazzo che lo seguiva si rannicchiarono come meglio poterono sul greto di quel fosso sotto il ponticello, e, vinti dal sonno e dalla stanchezza, recitate le preghiere della notte, si addormentarono. Al mattino successivo apparvero evidenti i gravi danni arrecati dal temporale alle campagne della zona, ma questi passarono in trascurabile considerazione di fronte a ben piú impressionanti circostanze e ben piú notevoli fatti avvenuti.
a82ace29 Contenuto di 18b8322a UmbriaEventi 985cb39fSi verificò cioè che la figlia del conte Ermanno rivelò alla propria cugina e ai familiari che in quella notte aveva rivisto in sogno il pellegrino della sera avanti, ne aveva seguito il cammino, ne aveva saputo il rifiuto di ospitalità fatto da Ono, ne aveva visto il precario rifugio sotto il ponte di quei fosso andato in piena nella notte e che aveva travolto nel suo corso limaccioso e violento i corpi dei pellegrino e dei ragazzo. L’impressione e la meraviglia si accrebbero in tutti ancora di piú, quando si seppe che anche la cugina, alla quale era stato fatto in particolare il suddetto racconto, aveva avuto nel sonno la stessa identica persistente visione.
e75d8bc2 Contenuto di e2b2cbd3 UmbriaEventi dbde104b
c3a0a216 Contenuto di e905ff03 UmbriaEventi 8f11ea8bSi recarono immediatamente sul posto e non fu difficile identificare subito, sul letto dei fosso trasformato nella notte in impetuoso torrente, un bastone che si ergeva diritto da un groviglio di melma, sassi ed arbusti con la punta verdeggiante e fiorita.
356c6f9b Contenuto di 5f4ea98a UmbriaEventi ab8957aa
47181014 Contenuto di a65446f6 UmbriaEventi f9be65cfL’esame accurato del bastone rivelò in quello il medesimo che era servito di appoggio al pellegrino il giorno avanti e fu anche notato che tale bastone era di legno di pioppo. Poco discosto dal bastone fu anche trovata la borraccia del pellegrino e con maggior meraviglia di tutti fu constatato che dal collo di essa pendeva una rosa fiorita.
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ba2b07c5 Contenuto di e7793b82 UmbriaEventi ed7dd184Tali segnati furono ritenuti indizi miracolosi per la guida ai ritrovamento dei corpo dei pellegrino, che infatti fu ben presto rinvenuto scavando in superficie il terreno in vicinanza del bastone.
775ad290 Contenuto di a2094def UmbriaEventi 754e7095
3a82ce5d Contenuto di 00c6187c UmbriaEventi fbb4e579Fu subito disposto il cerimoniale per dare a quei corpo una degna sepoltura e nello stesso tempo fu messo a conoscenza di tutto l’abate dell’abbazia di S. Benedetto. Come tutto fu pronto, il feretro fu posto su di un carro tirato da buoi, ma questi, per quanto insistentemente incitati, non vollero muoversi. Sorse allora l’idea a qualcuno dei presenti di attaccare a quei carro un paio di vitellini da latte e con somma sorpresa di tutti questi partirono docilmente.
15f27cb6 Contenuto di 5e257985 UmbriaEventi 1b82140e
91a0a9a5 Contenuto di b1c48fa1 UmbriaEventi 26e8ac33Si arrivò cosí ad una radura chiamata Campignoli e qui i vitellini si fermarono e si inginocchiarono assumendo un atteggiamento di reverente adorazione. A tutti i fatti succitati furono logicamente attribuiti dai presenti valori soprannaturali, per cui quei pellegrino fu da tutti ritenuto Santo e come tale fu sepolto nella radura suddetta.
10105b83 Contenuto di 5950f4b5 UmbriaEventi 0371ba75
2495d12f Contenuto di 2384e907 UmbriaEventi 996a5791Sopra la tomba fu eretta una chiesetta a fianco della quale sorse la chiesa piú grande oggi esistente, che tuttora racchiude, in un’urna di marmo, il corpo dei Pellegrino che in seguito anche la Chiesa riconobbe ed onorò come Santo.

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