Festa del Maggio di S. Pellegrino 2017

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dal 01/01/2017
Sagre e Feste Paesane Umbria
da Sabato 22/04/2017 a Martedì 25/04/2017
da Venerdì 28/04/2017 a Lunedì 01/05/2017
S. Pellegrino (PG)
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Da ormai mille anni, ogni 30 aprile, gli abitanti di San Pellegrino, in ricordo del pellegrino morto e del suo bastone miracolosamente fiorito, dopo aver abbattuto e trasportato fino al paese il pioppo più grande della zona, lo issano mediante funi e scale.
c0ac09fd Contenuto di 3a01503c UmbriaEventi 33bd5df2
df884fc5 Contenuto di 13b87c15 UmbriaEventi b36c6a20L’ABBATTIMENTO
fedad436 Contenuto di e7f7e241 UmbriaEventi 647bb5cfSul far della sera, al termine di una cerimonia religiosa, i maggiaioli si recano di corsa verso il posto dove verrà abbattuto il pioppo o maggio, posto che fino a quel momento è noto solo al capomaggio, la guida dei maggiaioli.
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8f435a8c Contenuto di 874eb940 UmbriaEventi b8c3625dGiunti sul luogo prescelto, con l’esclusivo utilizzo di una fune, di asce e della forza delle braccia il pioppo viene abbattuto e caricato su di un carro agricolo detto sterzetto. Insieme ad esso viene caricato anche un altro pioppo più piccolo che fungerà da punta fiorita del bastone del pellegrino. Fatto ciò i maggiaioli trasportano lo sterzetto sino alle porte del paese da dove, al suono delle campane e allo scoppio dei fuochi di artificio, partono per una emozionante corsa sino alla piazza in cui sarà piantato il maggio.
21f788b6 Contenuto di fe135745 UmbriaEventi 14f0b048
697a4ef4 Contenuto di b7257154 UmbriaEventi fb7e00bdL’ALZATA
f2834cea Contenuto di 562068f1 UmbriaEventi 92bc19e4Una volta conclusa la “volata” dello sterzetto i pioppi vengono adagiati a terra e, con l’ausilio di asce, privati delle foglie, dei rami e della corteccia. Mentre alcuni maggiaioli si impegnano nella fondamentale fase della giuntura del pioppo grande con quello più piccolo, altri scavano con badili e picconi la buca nella quale verrà inserita la base del maggio.
814efb4c Contenuto di 29a05a27 UmbriaEventi c87ff1a6
4773ed22 Contenuto di 5891dc61 UmbriaEventi 90c7aae4Inizia a questo punto la parte più delicata ed emozionante di tutta la festa, quella dell’alzata.
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1dd9249a Contenuto di 3ec785e6 UmbriaEventi 50d8eae0Nel silenzio più assoluto, in modo che si possano sentire gli ordini del capomaggio, i maggiaioli iniziano a sollevare l’albero attraverso un preciso gioco di scale e corde. Il maggio inizia la sua lenta scalata al cielo, si possono sentire le corde tendersi e le scale scricchiolare sotto la sforzo, ma alla fine la punta fiorita del maggio svetta nuovamente maestosa tra le stelle di San Pellegrino.
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47836380 Contenuto di 2ecd8922 UmbriaEventi 4ab6b76dNei primi giorni di aprile di ogni anno i maggiaioli piantano nuovi giovani pioppi, nel rispetto di quella natura che da mille anni dona loro la gioia di un rito così intenso.
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c56b8ae3 Contenuto di d32c9cc4 UmbriaEventi fcfa30b1
e2f81833 Contenuto di 96d46984 UmbriaEventi 749da265LA LEGGENDA
380e6e03 Contenuto di 67578a65 UmbriaEventi 12a63233La leggenda legata a questa festa
narra che sul calar della sera dei 30 Aprile 1004 si presentò all’ingresso dell’abitazione del conte Ermanno, proprietario del feudo di Castro Contranense, (oggi San Pellegrino), un pellegrino, in compagnia di un ragazzo, che trovarono da parte della famiglia dei conte spontanea e generosa ospitalità. Il pellegrino disse che veniva dalla Provenza e che a tappe successive, visitando i vari santuari piú importanti esistenti lungo il percorso, si proponeva di arrivare a Roma e successivamente di raggiungere l’Abbazia di Montecassino, col proposito di fermarvisi stabilmente.
2451c8f2 Contenuto di ce3eaa8d UmbriaEventi 000b6ea6
e1d0d6ac Contenuto di 57e610b8 UmbriaEventi d13a4421Dopo aver ricevuto cure, cibo e premure da quella famiglia, il pellegrino, ringraziando, si rimise in viaggio scendendo verso l’abitato di Castro Contranense. Quando arrivò alle prime case, nella parte alta dell’abitato, si era già approssimata la sera e nuvoloni temporaleschi apparivano verso la direzione dei tramonto; poteva quindi ritenersi prossimo un sicuro temporale.
a2a6525c Contenuto di b534e4da UmbriaEventi fdfdda8d
ae5c0009 Contenuto di 7f2207d4 UmbriaEventi 71286d67Per tale motivo il pellegrino fu indotto a chiedere ospitalità per quella notte ad un certo Ono, custode della porta d’ingresso dell’abitato di Castro; ma questi lo scacciò decisamente e criticò anche aspramente il suo lungo peregrinare, ritenuto inutile ed ozioso. Il poveretto, per nulla offeso, decise allora di riprendere il suo cammino, con l’intento di giungere per tempo e prima di notte all’abbazia di S. Benedetto di Gualdo Tadino; ma arrivato in prossimità di un fossato, sito a cinquecento metri circa a valle dell’abitato, lungo la via Fiaminia, fu raggiunto dal temporale che lo costrinse a riparare sotto un ponticello sovrastante il fossato medesimo.
54e60d23 Contenuto di b177b373 UmbriaEventi 20f54ac9
af602016 Contenuto di a51a6b5c UmbriaEventi d49711beIl cattivo tempo andò sempre peggiorando e lampi, tuoni, grandine e pioggia scrosciante diedero l’impronta caratteristica di un nubifragio eccezionalmente violento e pauroso.
0afc02d4 Contenuto di c8e0092f UmbriaEventi fb27d0af
29387918 Contenuto di 564eb71a UmbriaEventi 9b3cd26bIl pellegrino e il ragazzo che lo seguiva si rannicchiarono come meglio poterono sul greto di quel fosso sotto il ponticello, e, vinti dal sonno e dalla stanchezza, recitate le preghiere della notte, si addormentarono. Al mattino successivo apparvero evidenti i gravi danni arrecati dal temporale alle campagne della zona, ma questi passarono in trascurabile considerazione di fronte a ben piú impressionanti circostanze e ben piú notevoli fatti avvenuti.
163c14eb Contenuto di b5ad5703 UmbriaEventi d9d3a8bbSi verificò cioè che la figlia del conte Ermanno rivelò alla propria cugina e ai familiari che in quella notte aveva rivisto in sogno il pellegrino della sera avanti, ne aveva seguito il cammino, ne aveva saputo il rifiuto di ospitalità fatto da Ono, ne aveva visto il precario rifugio sotto il ponte di quei fosso andato in piena nella notte e che aveva travolto nel suo corso limaccioso e violento i corpi dei pellegrino e dei ragazzo. L’impressione e la meraviglia si accrebbero in tutti ancora di piú, quando si seppe che anche la cugina, alla quale era stato fatto in particolare il suddetto racconto, aveva avuto nel sonno la stessa identica persistente visione.
17b64960 Contenuto di d2e24abc UmbriaEventi 53ab3b19
3d3373da Contenuto di 07da3032 UmbriaEventi dc6a481cSi recarono immediatamente sul posto e non fu difficile identificare subito, sul letto dei fosso trasformato nella notte in impetuoso torrente, un bastone che si ergeva diritto da un groviglio di melma, sassi ed arbusti con la punta verdeggiante e fiorita.
2c48a6da Contenuto di 6564498d UmbriaEventi cad22248
ce026919 Contenuto di 0a2d4ff5 UmbriaEventi 4e238127L’esame accurato del bastone rivelò in quello il medesimo che era servito di appoggio al pellegrino il giorno avanti e fu anche notato che tale bastone era di legno di pioppo. Poco discosto dal bastone fu anche trovata la borraccia del pellegrino e con maggior meraviglia di tutti fu constatato che dal collo di essa pendeva una rosa fiorita.
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09083224 Contenuto di e7e77144 UmbriaEventi 70e3abb5Tali segnati furono ritenuti indizi miracolosi per la guida ai ritrovamento dei corpo dei pellegrino, che infatti fu ben presto rinvenuto scavando in superficie il terreno in vicinanza del bastone.
2364ca79 Contenuto di 7610aa6a UmbriaEventi bd1e1025
8955e863 Contenuto di 334d9414 UmbriaEventi 05e701d7Fu subito disposto il cerimoniale per dare a quei corpo una degna sepoltura e nello stesso tempo fu messo a conoscenza di tutto l’abate dell’abbazia di S. Benedetto. Come tutto fu pronto, il feretro fu posto su di un carro tirato da buoi, ma questi, per quanto insistentemente incitati, non vollero muoversi. Sorse allora l’idea a qualcuno dei presenti di attaccare a quei carro un paio di vitellini da latte e con somma sorpresa di tutti questi partirono docilmente.
0e3da08f Contenuto di b435cc1b UmbriaEventi 02cac687
1909025d Contenuto di 5ca8fb5d UmbriaEventi 1e2f5b5dSi arrivò cosí ad una radura chiamata Campignoli e qui i vitellini si fermarono e si inginocchiarono assumendo un atteggiamento di reverente adorazione. A tutti i fatti succitati furono logicamente attribuiti dai presenti valori soprannaturali, per cui quei pellegrino fu da tutti ritenuto Santo e come tale fu sepolto nella radura suddetta.
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12a6b381 Contenuto di 7b051462 UmbriaEventi 40a542f8Sopra la tomba fu eretta una chiesetta a fianco della quale sorse la chiesa piú grande oggi esistente, che tuttora racchiude, in un’urna di marmo, il corpo dei Pellegrino che in seguito anche la Chiesa riconobbe ed onorò come Santo.

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