Scopri il borgo di Sellano in Valnerina

Storia del Paese
Cosa c'è da vedere
Sellano è situata lungo la valle del torrente Vigi, affluente di destra del Fiume Nera. Il castello che nell'aspetto attuale risulta interamente tardomedievale,è sorto in corrispondenza di itinerari che attraverso la valle del Vigi collegavano la Valnerina con Foligno e il Camerte e raggiungevano Spoleto lungo la Via della Spina. L'area comunale si estende per circa 85 Kmq e si può considerare una delle aree paesaggisticamente più interessanti e tipiche del Subappennino umbro. Tale comune conta numerose frazioni ognuno delle quali conserva memorie e testimonianze di antiche epoche, particolarmente del cosiddetto stile architettonico “romanico campestre” e dell’arte gotica e rinascimentale umbra minore. Le prime tracce di abitato risalgono all’età romana, collegabile ad un presidio della gens “Suilla” o dei “Suillates”, come nominati nel I sec. d.C. da Plinio il Vecchio nella sua Historia Naturalis; così ipotizzarono gli storici spoletini Severo Minervio, nel XVI secolo, e Achille Sansi, nel XIX secolo, ma l'aspetto attuale della città è tardo medievale. Mai abbastanza forte da poter essere indipendente, ma ritenuta sempre un' ottimo punto strategico per la sua posizione geografica, nei secoli il suo destino diviene indissolubilmente legato a quello dei centri vicini. Nel medioevo ebbe un particolare peso strategico, determinato dalla sua posizione geografica e per questo fu assoggettato ai longobardi e nel Ducato di Spoleto, dopo essere stato sotto il dominio dei Signori di Norcia (XII secolo), nel XIII diviene parte dello stato pontificio e nel sec. XIV Feudo dei Colligola, signori di Montesanto. Divenne area del Distretto spoletino, fino all’epoca delle guerre napoleoniche, sviluppandosi successivamente e gradualmente in Comune autonomo, ampliando la potestà amministrativa e territoriale sugli ex castelli limitrofi di Montesanto, Cammoro, Orsano, Apagni e Postignano. Nel 1860 anche Sellano votò per l'annessione al Regno d'Italia.
Passeggiando per il borgo scoprirete che spiccano importanti edifici artistici quali il Palazzo Comunale, una costruzione con evidenti caratteristiche cinquecentesche che conserva, al suo interno, delle preziose tracce di affreschi del secolo XVI. 

La Chiesa di S. Francesco detta Madonna della Croce, terminata nel 1538, a pianta ottagonale l'interno è diviso in tre navate, tutte le cappelle hanno altari cinquecenteschi in legno o in pietra.

La Chiesa di Santa Maria, edificata Edificata nel 1200 fu ricostruita nel 1500. All'interno, tele del 1500 e del 1600, pulpito di noce intagliato e trittico su fondo oro del 1400. Custodisce le spoglie del beato Giolo, eremita vissuto tra il 1250 ed il 1315, co-patrono di Sellano. Nei pressi della frazione di Forfi è la caratteristica grotta del beato Jolo, alla quale si accede da un tortuoso sentiero, in cui la tradizione vuole egli vi trovò riparo e vi permase per il resto della sua vita.

Tutto intorno il paesaggio è caratterizzato da boschi, piccoli corsi d'acqua, sorgenti e da un laghetto artificiale. Particolarmente interessanti sono le cascate del torrente Le Rote, localizzate tra forre lussureggianti di vegetazione. Nel laghetto artificiale, meta di numerosi pescatori, si possono incontrare poiane e aironi. In queste zone la quercia e il leccio la fanno da padroni.
 
 
Nella vicina Frazione di Cammorro che domina, in maniera maestosa, la sottostante Valle del Vigi da vedere è la Chiesa di S. Maria Novella un caso raro di chiesa pensile, infatti questa si sovrappone ad un'antica via coperta, di cui sono ancora visibili i due accessi. Il primo, sotto l'attuale facciata della chiesa, è in parte ostruito dalla moderna scala d'ingresso; il secondo, sul lato opposto e ad un'altezza inferiore era l'accesso del castello del borgo, oggi non più praticabile.
Cammorro                                                            

Da vedere la Frazione Postignano, caratterizzata da un borgo medievale denominato anche “Castello di Postignano” un castello di pendio le cui origini rimontano ai secoli XI-XIII, che domina la valle del Vigi e la strade che dalla Valnerina conducono a Spoleto e Foligno.  Si tratta di un borgo triangolare, nel cui vertice a monte è situata una torre esagonale, dalla quale si dipartivano le mura perimetrali.

Postignano