Cascia e Città della Pieve sono le aree di eccellenza della regione per la produzione dello zafferano, della cui coltivazione in queste zone si tramandano notizie e testimonianze medioevo. Lo zafferano, ricavato dagli stimmi essiccati dei fiori violetti del Crocus sativus, è stato un prodotto molto importante per l’economia di Città della Pieve in quanto veniva usato per la tintura dei tessuti.
Lo zafferano di Cascia, nel 1500 veniva venduto dai in tutta Italia al pari di oro e gioielli, e venivano applicate pene severissime a chiunque danneggiasse i campi coltivati con i preziosi fiori. Da alcuni anni a questa parte è stata riscoperta la coltivazione della spezia e ancora oggi i fiori del Crocus sativus vengono raccolti manualmente in autunno, nelle prime ore del mattino, quando la luce è così debole da non alterare le caratteristiche organolettiche degli stimmi. Per avere un chilo di “zafferano” secco occorrono circa 120.000 - 140.000 fiori che più o meno corrispondono a 10 chilogrammi ad ettaro di prodotto secco. A Cascia e a Città della Pieve lo zafferano è protagonista di manifestazioni di valorizzazione nel mese di ottobre, con visite alle coltivazioni.