| La Tradizione dei Legumi |
La coltivazione dei legumi in Umbria ha le sue origini nella civiltà degli Etruschi. Ancora oggi i legumi costituiscono un alimento importantissimo della cucina tipica regionale.
I legumi, tradizionalmente, venivano coltivati su piccole superfici degli orti per l’autoconsumo e il seme era scelto tra quello prodotto l’anno precedente, e questo ha determinato la selezione di numerose varietà locali. Tipici del territorio della provincia di Perugia, sono la fagiolina del Trasimeno, la lenticchia di Castelluccio, il fagiolo di Cave e la cicerchia, vere e proprie eccellenze, la cui coltivazione è spesso limitata a piccoli terreni.
Lenticchia di Castelluccio
La “Lénta”, è il prodotto rappresentativo del paese per eccellenza. L’uso di questo legume è antichissimo ed è una pianta annuale, che fiorisce tra maggio e agosto, appartenente alla famiglia delle leguminose. L’inconfondibile sapore, le dimensioni piccole, la resistenza ai parassiti oggi ne fanno un prodotto ricercatissimo e ancora oggi vengono conservati nella raccolta i ritmi e rituali, obbligatori, della raccolta. Dal momento della semina fino alla raccolta la lenticchia ha bisogno di pioggia, è tradizione tra gli abitanti di Castelluccio recarsi a fine giugno a Norcia in pellegrinaggio e pregare S. Scolastica affinché mandi abbondanti piogge. Quello che distingue la lenticchia di Castelluccio, dalle qualità prodotte in altri territorio è la buccia finissima, infatti non devono essere messe a bagno e si cuociono in soli 30 minuti. Si caratterizzano per un alto contenuto di proteine, sono ricche di vitamine, fibre e sali minerali, specialmente il potassio e il fosforo.
Intorno alla fine di agosto all’Aia nel Pian Grande di Castelluccio si rivive ogni anno la pratica della trebbiatura. Una vecchia trebbia viene portata all’Aia e il contadino più anziano del paese dà inizio alla trebbiatura della lenticchia. Musica e balli allietano la pausa della trebbiatura. Una festa da non perdere all’insegna del folklore e della buona cucina.
La fagiolina del Trasimeno
La Fagiolina del lago Trasimeno è un prodotto tipico della zona di Castiglione del Lago. È un seme molto piccolo, di forma allungata e di vari colori. La semina viene fatta in primavera e la lunga raccolta, ancora oggi manuale, comincia a fine luglio e si protrae fino a settembre. I baccelli raccolti, vengono stesi per completare l’essiccazione, poi si battono con bastoni per liberarne il seme. A questo punto i semi vagliati sono pronti per essere insaccati e confezionati nei caratteristici sacchetti di canapa. Ne deriva un prodotto di nicchia, per i piccoli quantitativi prodotti, dal gusto particolare e la buccia sottile, che la rende piacevole al palato.
La cicerchia
La roveja (Pisum arvense) è un piccolo pisello tipico della Valnerina. Gli arbusti pieni di baccelli, dal seme colorato e che crescono spontaneamente lungo le scarpate e nei prati, vengono appesi alle pareti assolate e si lasciano lì fino a quando sono pronti per la battitura. La cicerchia è stata riscoperta solo di recente ed è adatta alla preparazione di saporite minestre, tipiche delle ricette umbre.