| La Norcineria |
La morfologia del territorio della Valnerina con i comuni situati a 500 metri di altitudine (Norcia, Preci, Cascia, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo), con la corona di montagne che la cinge, il clima invernale rigido, ne hanno fatto la patria indiscussa della lavorazione del maiale. Tra i prodotti della norcineria meritano di essere nominati il Prosciutto Igp di Norcia, il salame di Norcia, il capocollo, il lombetto, il ciauscolo, la salsiccia, il mazzafegato, il barbozzo, i cojoni di mulo, la coppa di testa,il sanguinaccio e la ventresca. Il sapore dei salumi ben si accoppia con il tipico pane sciapo umbro o con altri tipici prodotti cotti sulla brace come la torta al testo.
Prosciutto di Norcia
Il gusto di questo prosciutto crudo di montagna è inconfondibile, di colore rosato o rosso scuro, morbido e consistente al tatto, dal sapore leggermente salato, piacevolmente aromatico e dal profumo speziato. La tipica forma quasi triangolare del prosciutto, a goccia o a pera, dalla “rifilatura a squadra”: a differenza degli altri che sono tagliati più in alto, il prosciutto di Norcia viene tagliato a “U” a circa un palmo dall’articolazione del femore, privato della cotenna nella parte interna, poi salato a secco, con sale da cucina fino e grosso, pepe e aglio. Per sette, otto mesi, il prosciutto rimane appeso ad asciugare, quasi dimenticato. Dopo di che, viene lasciato stagionare, del tutto naturalmente, in un ambiente fresco, a temperatura costante e con il giusto grado di umidità, in modo che il sapore e l’aroma si fissino nella carne. Da qualche anno ha il diritto di portare impresso a fuoco il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) che ne salvaguarda il gusto unico, strettamente legato alla zona geografica di origine e alle sue particolari condizioni.
Ogni anno il Comune di Preci organizza "Pane Prosciutto e Fantasia" per poter degustare il prosciutto IGP di Norcia abbianto ad altri prodotti tipici della zona.